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SHOCK ELETTORALE

E’ il bello della democrazia: il “vento di Venaria” non si è fermato

di ilTorinese pubblicato lunedì 20 giugno 2016

appendino manifestoSTORIE DI CITTA’ /

di Patrizio Tosetto

Anche a Torino si volta pagina. E’ il bello della democrazia e il “vento di Venaria”, dove già vinsero i pentastellati,  non si è fermato alle Valli di Lanzo

Conseguenze? Speriamo positive per la nostratosetto città . Piero Fassino ha proprio perso su tutta la linea. In tutti i quartieri ed in particolare nelle roccaforti della sinistra torinese, roccaforti da 70 anni.. Addirittura in Barriera di Milano il Movimento 5 Stelle ha il doppio dei voti del sindaco uscente. Una simile sconfitta ha diverse cause , noi ci limitiamo a considerarne una: la totale incapacità nel gruppo dirigente del Pd nazionale e locale. Insensibili al territorio e dediti ai loro giochi di potere.

Quando si vota per il Comune il Pd non è più il partito di maggioranza relativa, prima volta nella storia della “seconda Repubblica”. Vince in coalizione nei quartieri dove è, di fatto,  sufficiente superare il 40% – cosa non raggiunta nelle circoscrizioni 5 e – , e poi al ballottaggio Appendino fa il pieno. Inoltre l’elettorato di destra l’ha compattamente votata e ciò assommato ai voti persi a sinistra ha prodotto  l’effetto valanga, almeno qui a Torino. Come tutte le sconfitte non ha padri, come le vittorie ci sono molti protagonisti.pd

Ma mi pare assolutamente patetico  che i segretari provinciali e regionali sostengano che bisogna aprire una discussione. Bisogna aprire una discussione? Dovreste dimettervi e aprire una discussione! Ma questi sono “affari” del Pd. Si volta pagina dopo 25 anni? Sicuramente, e siamo in  molti timorosi e speranzosi del possibile cambiamento.

fassino23Innanzitutto auguri di buon Lavoro alla “Sindachessa” Chiara Appendino, con il  rinnovo dei due consigli che le abbiamo rivolto: trasformi dei no in sì, premessa di un buon governo. Attenzione alla burocrazia. Il bene della città prima di tutto.

Vi è un elemento positivo, senza dubbio, nel risultato finale: la rottura, e nulla sarà come prima, con l’impossibilità di “tornare indietro”. Chi ha perso dovrà andare avanti per rinnovarsi. Chi ha vinto concretizzare la “ventata di novità” trasformando un voto di protesta con la capacità di amministra.

Anche per una sbrindellata sinistra con il fallimento della lista Airaudo, specialista nel dividersi tra astensione e votare 5 Stelle. Insomma una occasione per tutti. Questo è il bello della democrazia. E’ un moto perpetuo che si rigenera, non sarà il sistema perfetto ma è l’unico, almeno per adesso, che l’uomo si è inventato.

(Foto: il Torinese)