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PRISMA / di Paolo Turati

Doppia moneta interna o Euro a 2 velocita? Per me pari son…

di ilTorinese pubblicato mercoledì 15 febbraio 2017

Paolo_TuratiMeglio tardi che mai…come ho sostenuto più volte, quale alternativa ad un Euro a 2 velocità come finalmente ipotizzato (salvo un successivo distinguo “spintaneo” qualche giorno dopo) risultare possibile ( senza peraltro confliggere con quanto sotto, con cui questa ipotesi potrebbe essere concertatamente ricalibrata) anche dalla Merkel,euro denaro basterebbe che i pagamenti dello Stato venissero rifatti in Lire: Nel giro di pochi anni si genererebbero due masse monetarie equivalenti ad un rapporto di cambio fissato dal mercato interno, dopo di che, sarà il Mercato stesso a decidere quale delle due prevarrà ( e non è difficile ipotizzare quale).

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Ma come si dovrebbe dispiegare questo, auspicabilissimo processo, al fine di uscire da quella che, per Italia, Spagna, Portogallo Francia e, peggio di tutte, Grecia è la più grande crisi economica, causata anche dall’Euro e dall’imprudenza del susseguente Fiscal compact- come si può anche solo lontanamente pensare che Grecia, o Spagna, o le stesse Italia e Francia possano condividere coefficienti di bilancio equivalenti a quello tedesco, oltretutto  sine die!- pure inserito nelle Costituzioni, della Storia Moderna? O il Fiscal compact viene modificato onde consentire deficit di almeno l’8% per far davvero ripartire l’Economia( ma la Germania non vuole ché, in questo modo, addio alla sua competitività in termini di miglior MERKELproduttività!), o si lasciano le cose come sono e in pochi anni la distruzione definitiva delle Economie europee non-tedesche è certa, oppure, salvo ipotizzare come altra alternativa un’Euroarea a due velocità EuroNord/EuroMed,  bisogna pensare ad un piano, più che sostitutivo, integrativo dell’Euro, per quanto attiene nello specifico all’Italia, con una nuova Lira. La reintroduzione della Lira dovrebbe procedere con la creazione di una doppia valuta circolante in Italia, senza eliminare in una prima fase l’Euro. Lo Stato provvederebbe ad effettuare tutti i pagamenti nella nuova( potrebbe avere un rapporto di 1:1 con l’Euro) o nella reintrodotta vecchia Lira( rapportata con l’Euro a 1936, 27), e sarà poi il Mercato, in funzione delle variabili macroeconomiche( tassi d’interesse, inflazione, crescita, massa monetaria) a determinare gli equilibri fra le due divise interne, la cui massa monetaria( con quelle che sono in Italia le spese dello Stato!) entro breve tempo dovrebbe andare ad equivalersi, onde alla fine, “la vinca la più adatta” al Paese( con quasi totale probabilità sarà da nuova Lira, svalutata – e così l’Economia nazionale ne trarrà in immenso sospiro di sollievo- rispetto all’ Euro, che è, come da millenni a partire dai Sesterzi, certamente più aderente alle caratteristiche dell’Italia).

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