La donna immaginata nei luoghi comuni

donna immaginataAttraverso 180 vignette d’epoca (pubblicate sui giornali e riviste italiane e francesi dal 1850 a oggi) l’immagine della donna appare in tutte le sfaccettature classiche usate nella satira sul genere femminile



Una testimonianza significativa dei cambiamenti di costume avvenuti nell’ultimo secolo, sottolineando con garbo e ironia l’importante funzione sociale della satira. È questo il leit motiv della mostra “La donna immaginata”, allestita fino al 27 luglio nel centro commerciale 8 Gallery presso la Corte della Ristorazione, a Torino, nella struttura del Lingotto in via Nizza 230.


Attraverso 180 vignette d’epoca (pubblicate sui giornali e riviste italiane e francesi dal 1850 a oggi) l’immagine della donna appare in tutte le sfaccettature classiche usate nella satira sul genere femminile: dalla bellissima seducente ma automaticamente stupida, fino alla donna poco aggraziata, robusta o incapace, rendendo evidenti i luoghi comuni sulle donne.


Tra gli altri ricordiamo i nomi di alcuni degli autori delle vignette: Redenti, Dalsani, Teja, Bompard, Girus, Manca, Mazza, Kremos, Belli, De Seta, Barbara, Cavallo e di alcune delle donne che hanno saputo ridere di se stesse: Vera D’Angara (attiva negli anni ’30) e le artiste contemporanee Margherita Allegri, Silvia Ziche e Marilena Nardi.


La mostra, unica nel suo genere, si articola in varie sezioni: donne in caricatura, donne che disegnano, la famiglia (amore, fidanzamento, matrimonio, tradimento), la donna come oggetto del desiderio, il corpo e l’età, donne in costume da bagno, l’emancipazione e la politica (dalle suffragette alle elezioni), i luoghi comuni sulle donne, la moda femminile, la donna che lavora, il rapporto serva-padrona. Tra le altre si trovano vignette che hanno per protagoniste alcune donne famose: Eleonora Duse, Anna Magnani, Nilde Jotti, Rita Montagnana, Matilde Serao, l’on. Teresa Noce.


L’originale allestimento mette in risalto le immagini più grottesche con silhouette a grandezza naturale, teatrini con sagome in carta, percorsi guidati dalle sagome dei personaggi principali.


(mbocchio – Cr Piemonte)

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