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I DIRITTI DEGLI ANIMALI NON HANNO COLORE POLITICO

Diritti degli animali, l’appello di Brambilla e Veronesi

di ilTorinese pubblicato martedì 16 dicembre 2014

berky23

 “Dal cuore alla Costituzione”: un manifesto-appello

È’ di questi giorni la forte preoccupazione espressa dall’On. Michela Vittoria Brambilla e dal professor Umberto Veronesi in merito al nuovo decreto legislativo del Governo che  introduce tra le cause di non punibilità “la particolare tenuità del fatto” e come si evince da bozza “se i reati per cui si procede sono puniti con la reclusione fino a cinque anni, e se l’offesa ‘è di particolare tenuità e il comportamento risulta non abituale’, il processo potrà chiudersi con l’archiviazione o con la sentenza di assoluzione . ” Così dunque, i colpevoli rischieranno di pagare i danni al massimo in sede civile.” Se questo fosse l’esito finale  saremmo di fronte ad un colossale ‘colpo di spugna’ sui reati commessi a danno degli animali”: e’ questo l’allarme lanciato dall’ On. Brambilla che promette una fervida battaglia. Una delle sue, grazie alle quali chi più consapevolmente o meno, gode dei diritti e benefici prodotti.

 

Perché se davvero tutto ciò accadesse, l’attuale governo si renderebbe nuovamente colpevole di alleggerire, se non addirittura, abolire leggi fondamentali per garantire la punibilità di reati gravi o meno, ma che sono l’unico strumento di tutela per i più deboli e per le vittime di violenza, come in questo caso i nostri adorati animali, che vedrebbero sprofondare all’istante i diritti conquistati a fatica negli ultimi vent’anni. Per intenderci l’ abbandono, le sevizie, l’uccisione, il traffico di cuccioli, e i terribili combattimenti, finirebbero tra i reati da considerare ” per particolare tenuità del fatto” e dunque depenalizzati in modo incisivo. 

 

A tutela e difesa dei diritti degli animali e dell’ambiente nella nostra Costituzione e’ stato presentato il 14 dicembre a Milano il ” Manifesto-Appello” dal movimento “La coscienza degli animali” e dalla Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente , di cui l’ On. Michela Vittoria Brambilla e’ presidente, durante un incontro pubblico dal titolo “Animali e ambiente: dal cuore alla Costituzione”. I primi firmatari sono proprio il professor Umberto Veronesi e l’on. Michela Vittoria Brambilla, che ha definito questo impegno “la madre di tutte le battaglie animaliste” . Il passaggio chiave dell’appello trasmesso e’ che “Siamo convinti che sia finalmente arrivato il momento di accogliere, tra i beni e i valori tutelati dai principi fondamentali della nostra Costituzione, l’ambiente, gli ecosistemi e gli animali in quanto esseri senzienti, capaci cioè di provare piacere e dolore e come tali degni non solo di rispetto ma anche di una diversa considerazione giuridica”. Il sostegno unanime e’ arrivato dalle 34 associazioni riunite nella FIADAA,fondata da Lav, Enpa, Oipa, Lndc e Leidaa con la presenza all’evento dei loro presidenti o delegati. Il rapporto tra uomo e natura deve subire un’evoluzione sempre più coscienziosa nel rispetto dell’ecosistema planetario e dei sentimenti che ci legano agli altri esseri viventi, a cui appartengono tutti gli animali.

 

Di questo, almeno in parte, hanno preso atto l’Unione europea con il Trattato di Lisbona e numerose Costituzioni del continente, come quelle di Germania, Austria e Svizzera e non può certo esimersi l’Italia, con il suo meraviglioso e straordinario patrimonio ambientale e di biodiversità , al di sopra degli altri paesi europei. Di qui, la richiesta al Parlamento di aggiornare la Carta costituzionale su questo punto.  ” Credo che vi siano le condizioni politiche e culturali per cambiare prospettiva e adottare una soluzione più moderna nel definire lo status giuridico degli animali: all’alba del XXI secolo non possono essere ancora considerati “cose”. Di fronte alla vita, o alla sua negazione, o di fronte alla sofferenza, siamo tutti uguali, umani e non umani. Dobbiamo prenderne atto. Riconoscere in Costituzione che gli animali sono esseri senzienti, come previsto in una proposta di legge che ho presentato nei mesi scorsi, non implica improbabili confronti metafisici tra gli animali e l’Uomo con la U maiuscola, ma significa – banalmente perché la verità è spesso banale – prendere atto dell’esperienza che può fare ogni giorno qualsiasi proprietario di cane o di gatto o chiunque abbia la ventura di imbattersi in un animale selvatico: c’è qualcosa in comune tra noi e loro che ci impedisce di relegarli in una speciale “riserva” dove l’unico diritto valido è il nostro” afferma l’ex ministro Brambilla che propone di aggiungere all’attuale articolo 9 della Costituzione un ” precetto di tutela”all’attuale riferimento al “paesaggio”meno comprensivo di quello di “ambiente”. 

 

E’ doveroso segnalare ai nostri lettori questo dibattito legislativo che riguarda tutti molto da vicino . La nostra rubrica e’ da sempre al fianco di chi tutela i diritti di tutti i quattrozampe e per la condanna esemplare della violazione degli stessi e in questo caso, dei provvedimenti che depenalizzano chi commette un crimine.  Sosteniamo l’ appello-manifesto sottoscritto dalla parlamentare di Forza Italia, che ha sempre dimostrato i progressi ottenuti grazie al suo impegno e alle sue battaglie di civiltà. 

 

Clelia Ventimiglia