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MERAVIGLIE DEL BAROCCO INGLESE

“Didone e Enea” al Regio e “King Arthur” incanta il Conservatorio

di ilTorinese pubblicato domenica 15 novembre 2015

Al teatro Regio amore e passione sono  i temi dell’opera “Didone e Enea” di Henry Purcell, nello spettacolare allestimento di Roussat e Lubek.  “King Arthur”, eseguito dall’Accademia Stefano Tempia

 

regio 2Per la prima volta al teatro Regio di Torino, giovedì 19 novembre alle 20, andrà in scena “Didone e Enea”, l’opera di Henry Purcell, dando avvio al filone tematico della stagione, il Progetto Opera Barocca. Il direttore Federico Maria Sardelli, al suo debutto sul podio dell’Orchestra e del Coro del teatro Regio, affronterà la ricca partitura del compositore inglese. L’ allestimento,  spettacolare, in prima italiana, proviene dall’opera di Rouen Haute Normandie ed è firmato da Cecile Roussat e Julien Lubek,  autori di regia, scene, costumi e coreografia del cast. Nel cast figurano Roberta Invernizzi, Benedict Nelson,  Roberta Mameli e Carlo Allemandi, solisti di fama internazionale e riconosciuti esperti nel campo della musica da camera barocca.

 

Lunedì 16 novembre, alle 21, al Conservatorio Giuseppe Verdi, l’Accademia Stefano Tempia presenterà intanto “King Arthur”, la dramatic-opera, sempre di Purcell, eseguita in forma di concerto, con un adattamento del testo in italiano a cura di Orlando Perera,  per la direzione di Dario Tabbia. I leggendari cavalieri della tavola rotonda, re Artù, il mago Merlino sono alcuni dei personaggi di questa semi-opera articolata in cinque atti, ricca di pagine musicali entrate nella storia della musica,  tra cui la celebre passacaglia “Happy the lover”, basata su di un ostinato di quattro battute ripetute variate per ben 59 volte.

 

” Didone e Enea viene proposta – spiega il direttore Federico Maria Sardelli – in maniera ampliata, con alcune danze tratte dal catalogo di Purcell, rispettando la prassi dell’epoca e le atmosfere indicate dall’autore. L’opera rappresenta un caso storicamente e musicalmente assai interessante, oltre che un lavoro molto efficace sul piano teatrale. Gli artisti che firmano la produzione, Cecile Roussat e Julien Lubek, formatisi nella leggendaria scuola di Marcel Marceau, si sono distinti per le loro produzioni, capaci di fondere arte circense, proiezioni, illusionismo e danza. Il loro teatro è arte concreta e l’opera, quella barocca in particolare, uno spettacolo totale”.

 

Il quarto libro dell’Eneide virgiliana rappresenta la fonte letteraria per l’opera di Purcell. Il libretto, scritto da Nahum Tate, divide la vicenda in tre atti, durante i quali si consuma il dolore di Didone. Innamorata di Enea e vittima di un inganno che porterà il suo amato lontano, la giovane conservatorio torinoprincipessa cartaginese sarà sopraffatta dal dolore. Nel libretto operistico, tuttavia, compaiono alcune sostanziali differenze rispetto al testo virgiliano, di cui la più importante è rappresentata dal ruolo delle streghe, protagoniste dell’impressionante inizio del secondo atto. Sono loro a ordire una trama contro Didone, essendo una delle maghe invidiosa della felicità della regina cartaginese e del suo amore per l’eroe troiano.

L’opera debuttò a Londra, nel teatrino del collegio femminile guidato da Priest, nel 1690, destinata a diventare con il tempo il capolavoro del barocco musicale inglese. Ispirata a modelli operistici italiani e francesi, “Didone e Enea” raggiunge il culmine dell’emozione nello splendido lamento finale di Didone alla sorella.

 

Il cast impegnato nelle cinque recite dal 19 al 28 novembre annovera artisti di livello internazionale. Il soprano Roberta Invernizzi,  interprete di Didone, è una delle artiste più apprezzate nel repertorio barocco, dotata di un timbro di voce dolce, scolpito da una dizione impeccabile e arricchito da una presenza scenica di prim’ordine. Benedict Nelson, anche lui al suo debutto al teatro Regio, si è rivelata una delle voci più promettenti della nuova scuola inglese e ha fatto nell’interpretazione di Enea uno dei suoi masterpiece, tanto da essere invitato anche al festival di Salisburgo.

 

L’opera sarà presentata al pubblico mercoledì 18 novembre al Piccolo Regio Puccini con una conferenza a ingresso libero, dal titolo “Un manifesto per la fondazione del melodramma inglese”, a cura di Dinko Fabris.

 

Mara Martellotta

Biglietteria del Teatro Regio, piazza Castello 215. Tel 0118815241/242.

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