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Salvini: caratteraccio che non ama essere contraddetto. Ma decisamente leale con chi non lo tradisce e Siri ne è un caso emblematico

Destra alle prese con polemiche e inchieste mentre il Pd incomincia la lunga marcia

di ilTorinese pubblicato giovedì 9 maggio 2019
Campagna elettorale in Piemonte. Continua il confronto tra Matteo Salvini e Sergio Chiamparino. Ogni tanto alza il ditino  Alberto Cirio aspettando che il Berlusca gli dia manforte con una Forza Italia sempre più nel pallone. Il Cavaliere non molla mai, ma arriva la tegola dalla magistratura che picchia duro tra Lombardia e Piemonte.  Tra Milano, Varese, Novara, Asti ,Torino diversi arresti e alcune richieste di carcerazione per esponenti azzurri. Non che Matteo (Salvini) Fregoli in arte Rambo, con la magistratura stia meglio.  Il caso Siri sta lievitando con Banca d’Italia e procura di Milano perplessi su dove arrivino i soldi per l’ acquisto di uno stabile in provincia di Milano.  Per la prima volta nei sondaggi i leghisti perdono un punto. Ovviamente tutto virtuale.   Il Fregoli candidato in tutte le circoscrizioni ha  due certezze.  Farà il pieno delle preferenze e sicuramente nel Parlamento europeo non ci metterà piede. Anche per lui il giorno è fatto di 24 ore. Ma non crolla, titanico.  Caratteraccio che non ama essere contraddetto. Ma decisamente leale con chi non lo tradisce e Siri ne è un caso emblematico. Persino Giorgetti dice: decide Lui. Come è lui che ha scelto una casa editrice fascista. Vero, non vuol dire che Rambo sia fascista ma è altrettanto vero che se l’ ha scelta un motivo ci sarà.  No? Vaneggio? Non mi pare proprio. Non penso che voglia sdoganare i fascisti. Penso che più prosaicamente cerchi anche i loro voti. E arriviamo al Salone del Libro. Chi ha firmato il contratto con la casa Editrice di CasaPound non ha fatto una gallata.  Qui libertà di stampa o qualità dei libri pubblicati non c’ entra nulla. Il cuore del problema sono le dichiarazioni dell’editore che sostiene che il male dell’ Italia è l’antifascismo.  Testuali parole. Viene immediatamente in mente la famosa frase di Antonio Gramsci davanti al tribunale Speciale. Voi fascisti porterete l’ Italia alla rovina.  Toccherà a noi ricostruirla.  Parole profetiche. E nella ricostruzione non  c’ erano solo i comunisti ma tutti i democratici. Con buona pace di chi sostiene la sola contrapposizione tra fascisti e comunisti. Continuano le menzogne e la non opportunità dell’ aver invitato chi disprezza la democrazia che gli permette di dire le proprie stupidaggini. Le dimissioni sono state (a mio modestissimo parere) opportune.  Una forma di protesta come l’ andare in massa al Salone del Libro per rimarcare la Costruzione Italiana basata sull’ antifascismo è tra le più belle del mondo.  Del resto al referendum Salvini e suoi sodali votarono NO come molti comunisti  hanno fatto. E ben vengano le manifestazioni di contestazione democratica e dunque non violenta.
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Nel mentre Chiampa ed Appendino denunciano penalmente.  Mi pare ovvio che non si possa affittare a chi facendo apologia di fascismo compie un reato. Scatto d orgoglio della Sindaca giudicata pubblicamente imbarazzante dai sui sodali pentastellati.  Almeno da una parte. E più si vede e si sente  Chiara meno si vede e si sente il suo vicesindaco Montanari. Oramai è chiaro che non sono complementari, bensì alternativi. E il fuoco amico é una costante della politica italiana. Un po’ tutti sbrindellati.  Tutti ma non i leghisti, comunque incasinati dalle indagini che arrivano dalla Lombardia. Magari non direttamente, per ora riguardano in particolare  politici di Forza Italia.  Per ora complicanze di carattere politico. Si rafforza sicuramente in Piemonte il voto disgiunto e Chiampa gongola. Sa perfettamente che se vincesse il suo ruolo di leader nazionale si rafforzerebbe.  Intanto Bertola “vedo gente…faccio cose”. Insomma tante frecce nel suo arco non le ha. I lavori Tav continuano . Il commissario governativo per il Terzo Valico non è stato nominato. Lo sblocca cantieri una bufala tremenda. Sui vaccini come prima. Le mense di Torino nel marasma totale e sulla viabilità lasciamo perdere.  Gli rimangono i soliti no come inceneritore o Città della Salute. Nulla di nuovo sotto il sole. I candidati del Pd sono concentrati nel gioco perverso delle preferenze. Una sola preferenza e per le  candidate le cose si complicano. Tranne per la Canalis, forte della sua componente e di nuove entrate come i pugliesi di Barriera di Milano. Salizzoni e Gallo hanno buone possibilità di  essere eletti. Con il geniale chirurgo che ha sancito il superamento di una certa sinistra sbrindellata.  Rifondazione nell’oblio più totale. Grimaldi e Accossato che si giocano ai dadi l’ unico posto in Consiglio. E Roberto Placido vende cara la pelle a Rivoli, dove sarà determinante per il ballottaggio. Anche a Biella è previsto il ballottaggio tra Corradino della Lega e Gentile ex Forza Italia con liste locali e civiche. Persa Biella il Pd non governerà alcun comune capoluogo in Piemonte. La Lunga Marcia del PD  per ritornare in auge è cominciata. nel segno dell’incertezza.
Patrizio Tosetto
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