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IN AULA I GENITORI DELLA VITTIMA

Delitto di Elena Ceste: confermati 30 anni di carcere al marito

di ilTorinese pubblicato mercoledì 15 febbraio 2017

elena-cesteIn aula c’erano anche i genitori della vittima quando la Corte d’Assise d’Appello di Torino ha confermato la condanna  in primo grado a trent’anni per Michele Buoninconti, il vigile del fuoco di Costigliole d’Asti accusato di avere ucciso sua moglie,  Elena Ceste. I legali di Buoninconti sono hanno criticato la scelta dei loro predecessori, del rito abbreviato, che non ha consentito di svolgere altri  approfondimenti. Sostengono – scrive l’Ansa –  che sul delitto si possono fare soltanto  ipotesi, ma non è possibile dire come, quando, dove e in che modo la donna è stata uccisa. E non si può nemmeno dire se sia stato un delitto “premeditato, volontario, di impeto o di altro. A nostro avviso non si è trattato nemmeno di un omicidio”.