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Mercoledì 18 ottobre 2017 presso il Conservatorio Giuseppe Verdi

Daniel Trifonov apre la stagione dell’Unione Musicale

di ilTorinese pubblicato martedì 17 ottobre 2017

Alle ore 21, l’Unione Musicale di Torino inaugura la Stagione concertistica 2017-2018 con il recital del pianista russo

È una bella storia quella di Trifonov e dell’Unione Musicale: nel 2011, a soli vent’anni, appena distintosi con un terzo premio al Concorso Chopin di Varsavia, Trifonov viene invitato a Torino per un concerto della serie Fuori i secondi! che l’Unione Musicale dedica ai non-vincitori di concorsi internazionali. Nell’arco di tempo tra il contratto di scrittura e la data del concerto, però, Trifonov si aggiudica il primo premio sia al Čajkovskij di Mosca sia al Rubinstein di Tel Aviv, due fra i più importanti concorsi pianistici al mondo, trovandosi così improvvisamente proiettato sulla scena internazionale. Da allora il giovane pianista originario di Nižnij Novgorod, nel cuore della Russia europea, non si è più fermato, stregando con la sua arte le platee di tutto il mondo. Di lui Martha Argerich ha detto: «Non ho mai sentito nulla di simile: la sua tecnica è scintillante e il suo tocco riesce a essere dolce e demoniaco allo stesso tempo» mentre il “Financial Times” ha osservato che «Non c’è da stupirsi se ogni capitale europea è alla sua mercé: ciò che lo rende un tal fenomeno è la qualità estatica che dà alle sue esibizioni». Un talento, una sensibilità musicale fuori dal comune, che rapisce l’ascoltatore per l’impressionante virtuosismo tecnico e per il totale controllo della tastiera, così come per l’estrema varietà del suono, ricco di infinite sfumature. Il programma del recital di ottobre è un omaggio al genio romantico di Chopin e segue l’uscita del doppio album di Trifonov intitolato Chopin Evocations (Deutsche Grammophon, ottobre 2017): una vera e propria immersione nella musica del compositore polacco e nelle suggestioni che essa ha generato in altri autori. La prima parte si apre e si chiude con brani che nascono da temi chopiniani tratti dai Preludi n. 7 e n. 20 op. 28: dapprima le Variazioni su un tema di Chopin, che rivelano l’universo sonoro del compositore catalano Federico Mompou e per finire le monumentali Variazioni op. 22 di Rachmaninov che, come afferma lo stesso Trifonov, «rappresentano una sintesi del Romanticismo: l’incontro tra l’eleganza di Chopin e la passionalità di Rachmaninov». Tra queste due opere, alcuni brevi brani dedicati a Chopin tratti da alcune raccolte di Schumann, Grieg, Barber e Čajkovskij. Nella seconda parte il tributo a Chopin prosegue con uno dei brani emblematici dello stesso compositore polacco: la Sonata in si bemolle minore op. 35. È una sorta di «poema della morte», composta intorno al 1839, a seguito di un’idea musicale che Chopin aveva concepito ben due anni prima, all’epoca del soggiorno a Nohant nel castello della compagna George Sand e al culmine di un periodo terribile per il compositore, sopraffatto dal timore per il peggiorare delle sue condizioni di salute. Questa idea tematica originaria è la celebre Marcia funebre che precede quindi gli altri tempi in senso cronologico e funziona da punto di equilibrio nell’organizzazione e nello sviluppo di tutta la Sonata.

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Poltrone numerate, euro 30

in vendita online su www.unionemusicale.it e presso la biglietteria dell’Unione Musicale

ingressi, euro 20 e riduzioni per i giovani fino a 21 anni in vendita il giorno del concerto presso il Conservatorio dalle ore 20.30