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L'opera è stata definita nel libretto e nello spartito "tragedia giapponese"

Daniel Oren dirige Madama Butterfly al Regio

di ilTorinese pubblicato giovedì 10 gennaio 2019

Atteso ritorno, dopo oltre vent’anni di assenza, sul podio del teatro Regio di Torino del maestro Daniel Oren, che dirigerà da stasera la “Madama Butterfly” di Puccini, opera in tre atti su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica. Sarà in scena fino a domenica 20 gennaio prossimo

L’opera è stata definita nel libretto e nello spartito “tragedia giapponese”, dedicata alla regina Elena del Montenegro, ed ideata dal maestro lucchese mentre si trovava a Londra, nel giugno del 1900, in occasione di alcune recite di Tosca. Una sera Puccini si recò al Duke of York’s Theatre per assistere al dramma intitolato “Madama Butterfly ” che David Belasco aveva tratto dal racconto di John Luther Long. Pur non conoscendo l’inglese, Puccini rimase affascinato dalla vicenda della giovane giapponese suicida per amore e, una volta tornato in Italia, si mise al lavoro sull’opera che debuttò nel 1904, il 17 febbraio, al teatro La Scala di Milano, dapprima rivelandosi un insuccesso e poi riscuotendo, invece, grandissimi consensi. Si assistette ad una sua vera e propria rinascita, in un ambiente meno saturo di odi e di passioni, come fu il Teatro Grande di Brescia, il 28 maggio 1904, con l’apporto di alcune modifiche, l’eliminazione di diverse macchiette e del colore locale nel primo atto, la divisione in tre atti e l’inserimento di una nuova aria per Pinkerton, “Addio, fiorito asil”. E fu il suo trionfo. Quello che non piacque della Butterfly al pubblico ed alla critica che assistettero alla prima rappresentazione scaligera del 1904 fu proprio ciò che dell’opera oggi apprezziamo di più. Sul soggetto e sul dramma di Belasco il compositore lucchese espresse tutto il suo entusiasmo. All’editore Giulio Ricordi , con qualche mese di anticipo rispetto alla prima del 1904, scrisse che “l’opera deve essere in due atti. Il rammarico deve correre fino alla fine senza interruzioni, serrato, efficace, terribile”. Il ruolo di Cio Cio San è stato nel corso della storia della lirica reso celebre dal tratto di puro espressionismo di Maria Callas e da un’altrettanto nota interprete, Mirella Freni. Qui risultano musicalmente impeccabili le arie “Vogliatemi bene”, “Un bel di’ vedremo” fino al tragico suicidio per amore, introdotto dal rabbrividente ” Con onore muore”. Si alterneranno nel ruolo di Cio Cio San le soprano Rebeka Lokar e Karan Son, in quello del tenente statunitense Pinkerton i tenori Murat Karahan e Massimiliano Pisapia, mentre Suzuki, la servente di Madama Butterfly sarà interpretata dal mezzosoprano Sofia Koberidze.

Mara Martellotta

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