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I laboratori di ricerca dell’azienda californiana hanno base al Bioindustry Park

Da Colleretto al Nasdaq

di ilTorinese pubblicato martedì 5 settembre 2017

Da Colleretto Giacosa, piccolo centro delle Terre del Chiusella alla “Grande Mela”, New York, il passo è sicuramente grande ma non impossibile. O almeno pare. Alle 22 di un giovedì di luglio  è suonata la campanella di chiusura della Borsa di New York, in una giornata che ha segnato l’ingresso ufficiale tra le nuove aziende quotate al Nasdaq di Sienna Biopharmaceuticals, una delle più giovani e promettenti realtà americane in ambito dermatologico, che in squadra ha anche la forza di un know how tutto italiano.

I laboratori di ricerca dell’azienda californiana hanno infatti base al Bioindustry Park di Colleretto Giacosa, parco scientifico a pochi km da Ivrea specializzato nelle scienze della vita. Qui è stata messa a punto Topical by design, tecnologia all’avanguardia per diminuire gli effetti collaterali dei farmaci dermatologici. La piattaforma permette infatti di concentrarne l’effetto a livello epidermico, evitando che vadano in circolo nel sangue. Un’innovazione assoluta nel settore, che Sienna ha fatto sua nel dicembre scorso acquisendo per 150 milioni di dollari Creabilis, azienda specializzata nello sviluppo di terapie per infiammazioni diffuse della pelle (come psoriasi e dermatite atopica), che nei laboratori del Bioindustry Park ha sviluppato e continua a portare avanti la ricerca.

«Siamo molto orgogliosi sottolineano Fiorella Altruda, presidente di Bioindustry Park, e Alberta Pasquero, amministratore delegato  – perché il know-how che sostiene la crescita di questo progetto ha forti radici in Italia.”  Gli investimenti generati dalla quotazione in borsa supporteranno i prossimi passi della ricerca, a cominciare da un nuovo test sulla molecola SNA 120, che punta alla definizione del primo farmaco topico al mondo contro il prurito. Verrà poi testata sull’uomo la molecola SNA 125, rivolta alla cura della psoriasi e della dermatite atopica. Parallelamente verrà portato avanti lo studio finale di un trattamento laser dell’acne, un’innovazione tra le più avanzate al mondo che usa nanoparticelle d’argento sulla pelle da trattare per potenziare l’efficacia del laser.

 

Massimo Iaretti