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APERTI 18 TAVOLI IN REGIONE CON 2400 LAVORATORI COINVOLTI. RINNOVO DELLA CASSA INTEGRAZIONE A MIRAFIORI E GRUGLIASCO

Crisi, il Piemonte si affida alle preghiere di Nosiglia

di ilTorinese pubblicato venerdì 26 settembre 2014

palazzo regionecuriaL’arcivescovo auspica un nuovo patto sociale e generazionale” tra le realtà formative, industriali e lavorative

 

Sono tanti, troppi, i 18 tavoli di crisi aperti che interessano 2.400 lavoratori. La crisi continua e non ci sono segnali di ripresa. E’ quanto emerge dall’audizione dell’assessore al Lavoro della Regione, Gianna Pentenero, in Consiglio regionale. “Visti i nuovi criteri per la concessione della cassa integrazione in deroga – ha commentato l’assessore – c’è l’amara prospettiva della mobilità per molti lavoratori”.

 

Nel frattempo è stato siglato dalla Fiat con Fim, Uilm, Fismic, Ugl e Quadri l’accordo per il rinnovo della cassa integrazione straordinaria negli stabilimenti di Mirafiori (dove nel 2015 partirà lea produzione del suv Levante e Grugliasco. Polemica la Fiom: “l’incontro sarebbe dovuto essere congiunto, ma siamo stati esclusi”.

 

Anche la curia torinese vuole farsi parte attiva per contrastare la crisi e propone “un nuovo patto sociale e generazionale” tra le realtà formative, industriali e lavorative. E’ l’idea dell’ arcivescovo Cesare Nosiglia, per l’assemblea sull’Agorà sociale, domani al Centro Incontri della Regione. L’iniziativa sarà una sintesi del lavoro  che ha coinvolto realtà laiche e ecclesiali del territorio. Nelle intenzioni di Nosiglia, l’incontro dovrebbe favorire “progetti di microcredito e collaborazione con le fondazioni”.

 

Il Consiglio regionale del Piemonte, invece, anch’esso alle prese con tagli a destra e manca, valutato che un edificio barocco come Palazzo Lascaris è decisamente difficile da piazzare sul mercato, ha deciso di tenerselo. Così gli uffici e l’aula dell’Assemblea  non traslocheranno  dalla sede storica di via Alfieri. Lo ha deciso l’Ufficio di presidenza su proposta del presidente Mauro Laus. Il nuovo grattacielo in costruzione al Lingotto (nella foto) ospiterà quindi solo i dipendenti della Giunta regionale e delle sedi decentrate. Nonostante le parcelle dell’architetto Massimiliano Fuksas e i costi di costruzione lievitati negli anni, il grattacielo dovrebbe comunque garantire a medio termine considerevoli risparmi per un ente regione sempre più povero.

 

(Foto: il Torinese)

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