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Il romanzo di Felice Iracà

Corsi e ricorsi, narrati, vissuti in “Dove finisce il mare”

di ilTorinese pubblicato sabato 12 novembre 2016

COPERTINA DOVE FINICE IL MARE.inddGrande affluenza di pubblico, domenica scorsa 6 novembre a Villa Giulia di Pallanza (VB), per la presentazione del romanzo di Felice Iracà “Dove finisce il mare”, edito da PUNTOLINEA. Il Comandante dei Vigili del Fuoco di Verbania (questo l’incarico ricoperto attualmente dall’autore), ha deciso che i proventi delle vendite saranno devoluti al Comprensorio Scolastico di Amatrice, il comune laziale più colpito dal recente sisma del 24 agosto che, come sappiamo, ha coinvolto anche buona parte dei comuni dell’Umbria e delle Marche. L’incontro, arricchito dal contributo musicale di due giovani artisti e dalle letture “in diretta” motella-librodi alcuni brani del libro, è stato presentato dal direttore del settimanale Eco Risveglio, Andrea Dalla Pina, e dalla professoressa Silvia Magistrini. Dopo una breve introduzione del Prefetto del VCO Iginio Olita e di Monica Abbiati, Assessore alla Cultura del Comune di Verbania:” Ho ritrovato la freschezza espressiva di un libro precedente” ha detto Magistrini ” e la sua persona intrisa di umanità; tre sono i verbi che mi hanno colpito e si ricollegano al terremoto: resistere, sperare, rinascere”. Dal canto suo, Dalla Pina aveva sottolineato il fatto che “ ….il romanzo è composto da tanti piccoli quadri, che delineano un tipo di psicologia umana”. Gli stessi quadri, richiamano alla mente personaggi e situazioni de “i Promessi Sposi”, quasi a sottolineare corsi e ricorsi storici che si perpetuano nel tempo. “Un romanzo di mare e di cielo, che esplora l’eterno duello tra il bene e il male, la legalità e il malaffare…”. Felice Iracà, ingegnere e giornalista pubblicista, vive a Verbania dove è Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco del Verbano Cusio Ossola. Ha già scritto “Le Campane di San Leonardo”, dove si descrivono avventure di pompieri a Intra e Pallanza e, nel 2006 ,“Io ce l’ho un’anima – 10 storie di quotidiana anormalità “. Come ha detto lo stesso autore, l’idea di scrivere quest’ultimo romanzo, è “scoccata” circa 3 anni fa.

Elio Motella

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