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COREA DEL NORD. RADICALI, ANCHE PER OTTO WARMBIER ADERIAMO ALLA MANIFESTAZIONE PER LA MESSA AL BANDO DELLE ARMI NUCLEARI

di ilTorinese pubblicato mercoledì 21 giugno 2017
 

Dichiarazione di Silvja Manzi, Comitato Diritti Umani Regione Piemonte e direzione nazionale Radicali italiani, e Alexandre Pieri, Associazione radicale Adelaide Aglietta
 
«La Corea del Nord – insieme a Cina, Vietnam, Cuba e Laos, uno degli ultimi e più feroci regimi comunisti sopravvissuti – fa parte dei pochi paesi del mondo a possedere un sistema punitivo concentrazionario, con veri e propri campi di internamento dove i prigionieri politici sono condannati a lavorare in condizioni disumane.
Molti dei diritti umani fondamentali e delle libertà civili basilari non vengono rispettati e garantiti in Corea del Nord: è un Paese che pratica ancora la pena di morte per reati d’opinione o prese di posizioni politiche contrarie al regime; è un Paese che pratica le esecuzioni pubbliche; è Paese dove chi (per fortuna?) non viene condannato a morte viene imprigionato in condizioni di detenzione inumane.
Il 19 giugno 2017 è giunta la triste notizia della morte, a soli 22 anni, di Otto Warmbier, studente statunitense condannato nel gennaio 2016 a 15 anni di lavori forzati per aver derubato un manifesto di propaganda del regime. Otto Warmbier era arrivato in Corea del Nord con un viaggio, organizzato dall’agenzia cinese Young Pioneer Tours, per il capodanno. È stato arrestato mentre il gruppo doveva rientrare a Pechino il 2 gennaio. Liberato lo scorso 13 giugno era in coma da più di un anno. 
La sua tragica scomparsa si aggiunge alla lista, purtroppo sterminata, delle vittime innocenti di un regime sanguinario, in primis gli stessi cittadini della Corea del Nord. 
I recenti venti di guerra sollevati dalla scelleratezza del tiranno nord coreano e dall’incertezza che deriva dalla nuova amministrazione USA non possono che farci temere gli scenari più catastrofici, che mai avremmo creduto divenire così reali.
Anche per questo, come Associazione radicale Adelaide Aglietta, abbiamo convintamente aderito alla manifestazione a sostegno del bando delle armi atomiche, di mercoledì 28 giugno, alle ore 18.30 in piazza Castello a Torino, promossa dal Coordinamento cittadini e associazioni contro le atomiche, le guerre e i terrorismi, affinché l’Italia dia il suo voto favorevole alla Convenzione delle Nazioni Unite per la proibizione delle armi nucleari, i cui negoziati sono in corso e si concluderanno il 7 luglio.»