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Nulla di nuovo sotto il sole con l' Europa che per la seconda volta con la letterina ci ammonisce. E noi piemontesi siamo alle prese con i ballottaggi tra una decina di giorni

Continuano le scosse sismiche nella politica nazionale e regionale

di ilTorinese pubblicato sabato 1 giugno 2019
L’ ex sottosegretario Rixi ha rassegnato le dimissioni nelle mani di Matteo Salvini. Ergo, caro Presidente Conte, non conti nulla. E Rambo incassa il no di Orban . Proprio così, il suo amico ungherese rimane nel gruppo popolare europeo.  Farage l’ inglese ha sempre detto che con gli italiani non si mischia e mi sa che anche  Le Pen ci sta pensando nel mollare il Capitano. Ad oggi Matteo Salvini in Europa è al palo.  Si consola dicendosi che i suoi sono per antonomasia sempre innocenti e i suoi avversari politici per antonomasia sempre colpevoli.  Giggino si affida alla buffonata di Rousseau per dirsi che il popolo è sempre con lui. Dopo aver abolito la povertà farà fare più figli agli Italiani, l’ importante è che mantenga la poltrona ed intanto il lauto stipendio corre. Toti molla il Cavaliere e fonderà un altro partito. E’ molto arrabbiato perché il numero uno è Tajani. E Calenda appena eletto molla Zingaretti e fonda un suo, di partito. Direi proprio un signore. Intanto il Toscanaccio ( Renzi ) spara sul quartier generale. Nulla di nuovo sotto il sole con l’ Europa che per la seconda volta con la letterina ci ammonisce. E noi piemontesi siamo alle prese con i ballottaggi tra una decina di giorni. In realtà poca cosa, anche se qualcosa si può indicativamente capire. 
Le amministrative del Piemonte sono andate bene per il PD.  Sindaci uscenti rieletti al primo turno recuperando un voto disastroso per il centrosinistra.  Tranne a Biella dove per la prima volta il sindaco uscente non va nemmeno al ballottaggio.  Bocciato Cavicchioli ottimo avvocato ma pessimo Sindaco.  Ma c’ é dell’altro. A Biella città con il voto europeo il candidato leghista Corradino sarebbe stato eletto al primo turno.  Viceversa va al ballottaggio con Gentile (forse) ex Forza Italia che con le liste civiche è il favorito.  Ed il PD non perde occasione nel dividersi tra chi lo appoggia e chi suggerisce di andare al mare. Si spende il segretario regionale dem,  Furia, biellese. Si spende per Gentile . Bene, ma avrà un gruppo in Regione di marca ex democristiana e Gariglio  e Lepri gongolano con Laus che presenterà il conto. Rimane Salizzoni con oltre 18 mila preferenze.  Forse il più votato.  Non solo il più grande chirurgo del mondo, ma anche uno non incline al compromesso.  Comunque il PD segna un punto a suo favore. Maggiore radicamento sul territorio della Lega grazie ai sindaci.  Sul partito è meglio che lasciamo perdere. Ma sul resto è meglio che niente. Il neo Governatore Cirio pensa già alla sua giunta. Ottima la proposta della Porchietto alla Vice presidenza. politico competente ed ex Presidente Api.  Ma purtroppo ha un difetto: non è leghista. Matteo Rambo ha già chiesto se il nostro governatore ha voglia di scherzare.  Si consola con Vietti Presidente FinPiemonte.  Proprio Vietti vice al Consiglio Superiore della Magistratura.  Con lui non si scherza. E la Dc ancora una volta fa capolino. Del resto l’ ultima scelta del leghista Cota era stato Feira è non è andata bene. Speriamo che il territorio qualcosa valga ancora e Andrea Tronzano faccia l’ assessore. Chi dorme sonni tranquilli è Roberto Rosso: o  assessore o presidente Consiglio Regionale. Meloni docet, intanto Chiampa tira dritto e alla pasionaria Si Tav lascia il suo seggio. Mesi di riflessione sabbatica e poi si vedrà.  Non vedo il nostro Sergio Chiamparino solo pensionato.  È stato ed è tra le menti più lucide del Piemonte e d’ Italia. Ha sostenuto che non aveva più nulla da dire. Siamo sicuri che non è così.  Magari in altro ruolo in politica, ma uno come lui ha ed avrà sempre qualcosa da dire, soprattutto nell’ attuale desolazione dei politici. Cirio si smarca dimostrando di essere un signore nel chiedergli di restare. Finalmente un p’ di civismo tra gli avversari politici. Troppi toni esasperati,  troppe volte ‘ avversario politico diventata un nemico da abbattere. Dai centri sociali a Matteo (Rambo) Salvini avvelenare i pozzi non serve ed è controproducente . Non si risolvono i problemi complicando la soluzione. Ora la volontà di stampare moneta ad uso solo interno e pagare i fornitori dello Stato. Idea non non nuova del comunista marxista greco Varoufachis, suggestiva ed assolutamente impraticabile. Dopo sarà colpa di chi più che non volere dice che non è possibile.  Ed il gioco é fatto. Essendo colpa degli altri, continuate nel votarci.  I problemi non si risolvono.  L’ Iva aumenterà e il reddito di cittadinanza e quota cento corrono il concreto pericolo di essere abolite.Giggino s arrabbia con Tria che non lo considera. La vera questione e che il popolo non l’ ha ascoltato ancorché parla nel suo nome. Momentaccio facile da prevedere. In una cosa Piemonte ed Italia si assomigliano: pentastellati tagliati fuori e Grillo in fuga. Aspettando il ballottaggio per vedere chi tra Lega e PD vincerà. Se anche Vercelli passerà a Corsaro tutti i comuni capololuoghi di Provincia non avranno Sindaci di centrosinistra.  Mentre l’area metropolitana di Torino è in subbuglio e a Venaria i pentastellati liquefatti. A Settimo metà pd non vuole appoggiare al ballottaggio la propria candidata. Ora e sempre facciamoci del male. A Rivoli pentastellati pronti a votare Pd se considerati. Rimangono Collegno e Grugliasco con sindaci Pd al primo turno. Astro nascente la vice segretaria Pd Canalis.  Cattolica e donna ha già fatto sapere a Salizzoni che le 18mila voti non sono sufficienti per fare il capogruppo pd in Regione. E Furia (bravissimo, tenace e lucidissimo nelle analisi politiche) sta a guardare.  Anche qui occasioni mancate. Evidentemente e comunque contenti quelli del PD contenti tutti.
Patrizio Tosetto
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