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LEGALITA' E TRASPARENZA

Confagricoltura condanna il lavoro nero

di ilTorinese pubblicato giovedì 13 agosto 2015

agricoltura Il sommerso danneggia  i lavoratori e le imprese oneste

 

Confagricoltura Torino interviene sul caso della morte di un lavoratore straniero occupato in lavori agricoli a Carmagnola per esprimere la ferma condanna ogni forma di lavoro nero e di sfruttamento della manodopera. “La nostra organizzazione – dichiara il direttore di Confagricoltura Torino Ercole Zuccaro – è impegnata per promuovere la cultura della legalità e della trasparenza: non entriamo nel merito del caso specifico che non conosciamo ma sottolineiamo che è necessario reprimere la piaga del lavoro nero e dello sfruttamento, denunciando, isolando e punendo le situazioni di illegalità. Anche le statistiche ci dicono in modo inequivocabile che il settore agricolo è sano e che i datori di lavoro in agricoltura rispettano le regole; anche per questo non esistono alibi per chi, infrangendo la legge, danneggia gravemente il lavoro delle imprese regolari”. Le imprese agricole che assumono manodopera in provincia di Torino sono circa un migliaio. Il lavoro agricolo è prevalentemente stagionale, concentrato in periodi limitati dell’anno: le giornate complessivamente lavorate nel 2014 sono state circa 550.000. Le organizzazioni dei datori di lavoro e le organizzazioni sindacali dei lavoratori sono impegnate in modo collaborativo nella promozione della sicurezza sui luoghi di lavoro con l’Ente Bilaterale Agricolo. “Le imprese agricole, soprattutto quelle di modeste dimensioni – aggiunge Zuccaro che è anche presidente dell’Ente Bilaterale Agricolo di Torino –  possono avvalersi del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale per la valutazione dei rischi. L’ente svolge una funzione di verifica e di stimolo collaborativo con le aziende e con i lavoratori, al fine di diffondere i principi fondamentali della sicurezza e il rispetto della normativa”.

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