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Le giornate di primavera del Fai

Con il Fai la storia apre le porte

di ilTorinese pubblicato venerdì 23 marzo 2018

Dimore e palazzi storici chiusi di solito al pubblico aprono le porte sabato 24 e domenica 25 marzo per le giornate di primavera del Fai. La manifestazione, oltre a essere un momento di incontro tra il FAI e la gente, uniti nel festeggiare e raccontare la propria storia più bella e più nobile, è anche un importante evento di raccolta fondi e un’occasione per raccontare a tante persone gli obiettivi e la missione della Fondazione. Per questo, all’accesso di ogni luogo aperto verrà chiesto ai visitatori un contributo facoltativo, preferibilmente da 2 a 5 euro: i preziosi contributi raccolti saranno destinati al sostegno delle attività istituzionali del FAI. A Torino:
Prefettura
L’attuale palazzo della Prefettura nasce nella prima metà del Settecento come palazzo delle Regie Segreterie di Stato e, insieme all’Archivio di Stato (già Archivio di Corte), costituisce uno dei primi esempi, nel mondo occidentale, di architettura nata specificatamente con funzioni amministrative. Normalmente chiuso al pubblico, l’edificio reca la firma di tre grandi architetti al servizio dei principi sabaudi: Amedeo di Castellamonte, che concepì l’intera composizione della piazza, Filippo Juvarra, che ne definì l’articolazione interna e Benedetto Alfieri, che portò a compiuta realizzazione il grande cantiere attraverso la composizione classicista della facciata e la raffinata eleganza degli interni. La lenta ascesa dello scalone centrale conduce alla grandiosità della Galleria e di qui all’infilata delle sale di rappresentanza, allestite da Alfieri, affrescate da Francesco Gonin e arredate con i migliori pezzi provenienti dal mobiliere di Palazzo Reale e dalle Raccolte Civiche. Al termine del percorso emozionerà entrare nel semplice studio di Camillo Cavour, rimasto intatto dalla sua prematura scomparsa nel 1861. Dal 1997 il Palazzo è iscritto alla Lista per Patrimonio dell’umanità in quanto parte del sito seriale UNESCO Residenze Sabaude.
Apertura: sabato e domenica 10 – 18
Archivio storico dell’Ordine Mauriziano – Ospedale Umberto I
Apre in via eccezionale per le Giornate FAI l’ingresso storico dell’ospedale che affaccia su corso Turati, straordinaria porta d’accesso per ammirare il piano nobile dell’edificio, già sede del Gran Magistero dei SS. Maurizio e Lazzaro: l’Ordine mauriziano è un ordine cavalleresco di Casa Savoia nato nel 1572 dalla fusione dell’Ordine Cavalleresco e Religioso di San Maurizio e dell’Ordine per l’Assistenza ai Lebbrosi di San Lazzaro. L’Archivio Storico dell’Ordine Mauriziano è un istituto di conservazione di notevole rilevanza storica, tanto da essere considerato in Piemonte secondo solo all’Archivio di Stato di Torino per la tipologia e la ricchezza della documentazione presente (bolle pontificie, pergamene, mappe, cabrei, alberi genealogici, ecc.). La documentazione è conservata prevalentemente al piano nobile all’interno della sede storica dell’ordine e dell’ospedale. L’archivio conserva più di 2000 metri di documentazione riguardante l’esercizio delle attività attribuite all’Ordine, di natura militare-cavalleresca, assistenziale sanitaria, di istruzione, di culto, di gestione patrimoniale.
Apertura: sabato e domenica 10 – 18

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