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Un abitante del Piemonte ogni venti ha avuto una diagnosi di tumore nel corso della sua vita

Codice europeo: come ridurre della metà i casi di cancro

di ilTorinese pubblicato venerdì 1 dicembre 2017

Nasce la Rete per la Prevenzione, alleanza tra Enti ed Associazioni promossa dalla Rete Oncologica del Piemonte e Valle d’Aosta per mettere in atto quanto raccomandato dal Codice

Una scatola di “Prevenil”, il nuovo rivoluzionario farmaco che potrà dimezzare l’incidenza dei tumori. Non un farmaco qualunque, ma una medicina a base di prevenzione, perchè prevenire è meglio che curare. Una confezione conterrà le dodici raccomandazioni da seguire del neonato Codice europeo contro il Cancro. In Piemonte e Valle d’Aosta viene diagnosticato un tumore a circa 33.000 persone (18.000 uomini e 15.000 donne) ogni anno. I decessi sono 14.500. Molti tumori sono curabili grazie alle attuali conoscenze sanitarie, ma il carico di disabilità, che questi provocano, è elevato. Un abitante del Piemonte ogni venti ha avuto una diagnosi di tumore nel corso della sua vita (in totale circa oltre 200.000 persone).

E’ nata, con la sottoscrizione di un Patto, la Rete per la Prevenzione del Piemonte e della Valle d’Aosta che sancisce l’alleanza tra Enti ed Associazioni, che già da molti anni operano nell’ambito della prevenzione del cancro. Questa iniziativa, promossa dalla Rete Oncologica del Piemonte e della Valle d’Aosta, rappresenta l’opportunità per offrire a tutti i partner di sostenere e promuovere programmi ed interventi di prevenzione per mettere in atto quanto raccomandato dal Codice Europeo contro il Cancro.

Tra i vari partner erano presenti alla firma dell’alleanza, oltre alla Rete Oncologica del Piemonte e della Valle d’Aosta, molte Associazioni di volontariato, tutte le sedi provinciali della Lega per la Lotta contro i Tumori, il Centro per la Prevenzione Oncologica del Piemonte (CPO Piemonte), il Centro di documentazione per la promozione della salute del Piemonte (Dors), Federfarma Piemonte e l’Ordine Provinciale dei Farmacisti.

Importante sottolineare che la Rete per la Prevenzione avrà anche un respiro internazionale assicurato dalla partecipazione, come partner ufficiale, della European Cancer League (ECL), che rappresenta tutte le Leghe europee per la Lotta contro i Tumori.

 

Il Codice, tradotto in tutte le lingue della Comunità Europea, compreso l’italiano, formula 12 di raccomandazioni che tutti i cittadini possono seguire per tutelare la propria salute ed è basato sulle più recenti prove scientifiche (https://cancer-code-europe.iarc.fr/index.php/it/).

Si può ridurre, dunque, il rischio di sviluppare un cancro, anche se purtroppo vi sarà sempre un certo rischio residuo. Circa la metà di tutti i tumori, però, potrebbe essere evitata se tutti seguissero le raccomandazioni contenute nel Codice Europeo contro il Cancro e si mettessero in atto tutti gli interventi di prevenzione. Questo permetterebbe di evitare ogni anno circa 16-17.000 nuovi malati di cancro in Piemonte e Valle d’Aosta, con una conseguente riduzione della disabilità e della mortalità per cancro.

 

I tumori più comuni tendono ad insorgere nelle persone di mezza età o più anziane, ma non è mai troppo presto o troppo tardi per tentare di prevenire il cancro. Alcune raccomandazioni riguardano i bambini, per ridurre il rischio che sviluppino un cancro quando saranno più grandi. Il fatto di adottare abitudini sane e di evitare quelle malsane è vantaggioso a qualsiasi età.

 

In media i fumatori vivono almeno 10 anni in meno rispetto alle persone che non hanno mai fumato. Smettere di fumare prima dei 40 anni riduce il rischio di morte per fumo di circa il 90%. Non è mai troppo tardi per smettere di fumare. Le persone che smettono a qualsiasi età riducono il loro rischio di morte per fumo rispetto a quelle che continuano a fumare.

Mantenere il proprio peso corporeo sano permette di ridurre il rischio di sviluppare il cancro all’intestino, ai reni, all’esofago, al pancreas ed alla cistifellea, e per le donne si aggiungono il cancro al seno (nelle donne in post-menopausa), alla mucosa uterina (endometrio) ed all’ovaio.

Qualunque sia il proprio peso corporeo, essere fisicamente attivi riduce l’insorgere dei tumori dell’intestino crasso (colon-retto) e, nelle donne, dei tumori del seno e della mucosa uterina (endometrio), che sono alcuni dei tumori più comuni in Europa. L’attività fisica aiuta anche a prevenire l’aumento di peso, il che contribuisce a ridurre ulteriormente l’insorgere di questi ed altri tipi di cancro, quali quello al rene, al pancreas, all’esofago ed alla cistifellea. Esistono altresì prove di una correlazione tra uno stile di vita poco sedentario (evitare di stare seduti per lunghi periodi della giornata) e la diminuzione del rischio di cancro all’endometrio.

La vaccinazione contro il papilloma virus (HPV) può ridurre il rischio di cancro del collo dell’utero, della vulva e della vagina nelle donne, il cancro anale e della gola sia negli uomini che nelle donne, ed il cancro del pene negli uomini.

I comportamenti che proteggono contro il cancro proteggono anche contro altre grandi cause di decesso e di disabilità, che affliggono i nostri territori, come le malattie cardiovascolari, respiratorie, metaboliche e malattie cronico-degenerative in generale. Questo è particolarmente importante nel nostro Paese, in cui la popolazione sta invecchiando ed il carico assistenziale causato dalle malattie croniche rende necessario cercare di ridurre o ritardare l’insorgenza di tali patologie.

 

La prevenzione è uno degli strumenti migliori per vincere il cancro ed altre malattie cronico-degenerative, riduce i costi socio-sanitari e soprattutto è alla portata di tutti.