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"L'assenza di collaborazione e le pressioni ricevute - scrivono nella lettera di dimissioni - sono state fonte anche di disagi operativi e di incomprensioni"

Baruffe in Comune, i revisori dei conti si dimettono in polemica con la Giunta Appendino

di ilTorinese pubblicato venerdì 12 gennaio 2018

Un nuovo colpo di scena nella querelle tra Giunta comunale e Revisori dei Conti del Comune di Torino in materia di bilancio. I contabili municipali  hanno rassegnato le dimissioni  denunciando “difficoltà nello scambiare comunicazioni e ostacoli nell’attività di raccordo” tra Palazzo Civico e il Collegio e tra questo e il Consiglio comunale. “L’assenza di collaborazione e le pressioni ricevute – scrivono nella lettera di dimissioni – sono state fonte anche di disagi operativi e di incomprensioni”. La pietra dello scandalo era stato il caso  Ream, riguardante la caparra di 5 milioni di euro che la Città deve restituire alla società per il progetto Westinghouse. Il collegio dei  revisori aveva anche bocciato il bilancio di previsione 2017-2019 e il bilancio consolidato  del 2016. I revisori, secondo i pentastellati erano  “poco credibili”.  La prima reazione politica è di  Osvaldo Napoli, capogruppo di Forza Italia in Comune: “La lettera con cui i Revisori dei Conti comunicano al sindaco le dimissioni dall’organo è un atto di denuncia chiaro e forte rispetto al quale né il Sindaco né la giunta possono infilare la testa sotto la sabbia. I Revisori scrivono delle “difficoltà nello scambio di comunicazioni e ostacoli nell’attività di raccordo” tra l’Ente e il Collegio e tra questo e il Consiglio comunale. “L’assenza di collaborazione e le pressioni ricevute – si legge – sono state fonte anche di disagi operativi e di incomprensioni”. “Ostacoli” posti da chi? “Pressioni” fatte in che modo e in quali tempi? Di fronte a un gesto tanto clamoroso di denuncia il Consiglio comunale e i torinesi hanno il sacrosanto dovere di ascoltare dal Sindaco e dalla sua giunta parole di assoluta chiarezza. Farà bene il sindaco Appendino a presentarsi rapidamente in Consiglio e a dare tutti i chiarimenti del caso”.  Il notaio – consigliere Alberto Morano sostiene invece che :”Sorprende che nella quarta città italiana, la cui situazione debitoria e finanziaria è particolarmente difficile, il Collegio dei Revisori si dimetta sostanzialmente per l’impossibilità di svolgere serenamente il proprio compito di controllo. Evidentemente l’amministrazione Cinque Stelle che faceva della trasparenza il suo mantra elettorale alla prova dei fatti sta fornendo un’immagine di sé molto diversa. Chiunque svolga seriamente il proprio compito di controllo diventa un nemico che deve essere allontanato il prima possibile. Di qui la malcelata gioia dei consiglieri Cinque Stelle alla notizia delle dimissioni” E aggiunge: ” Ai Revisori dimissionari va il mio personale ringraziamento per l’attività svolta con coraggio e serietà in un contesto ambientale evidentemente ostile.Mi auguro che chi verrà nominato al ruolo di Revisore dei Conti svolga il suo compito con rigore, avendo a cuore solo ed esclusivamente gli interessi della Città e dei Torinesi ad una corretta amministrazione.

(foto: il Torinese)