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PAREGGIO A 1 MILIARDO E 356 MILIONI. DEBITO RIDOTTO DI 112

Il Comune approva il bilancio, la minoranza: troppi tagli

di ilTorinese pubblicato mercoledì 1 ottobre 2014

palazzo civicoFassino: “Se qualcuno di quelli che dicono che non sappiamo amministrare è in grado di proporre un bilancio alternativo e migliore di quello di Passoni, lo faccia, noi siamo pronti ad adottarlo”

 

Il bilancio di  previsione 2014 approvato dal Consiglio comunale pareggia a 1 miliardo e 356 milioni di euro e il debito diminuisce di 112 milioni. Sebbene siano state tagliate le risorse assegnate ai Comuni, che per Torino sono scese dai 471 milioni del 2009 ai soli 126 del 2014, il sindaco Piero Fassino ha ricordato che la Città con risorse proprie o private ha continuato a promuovere investimenti e a salvaguardare il suo dinamismo.

 
”O si ha la capacità di mettere in campo le innovazioni necessarie a reperire le risorse – ha detto il primo cittadino – o l’obbiettivo di garantire i servizi non si raggiunge. Se qualcuno di quelli che dicono che non sappiamo amministrare è in grado di proporre un bilancio alternativo e migliore di quello dell’assessore Passoni, lo faccia, noi siamo pronti ad adottarlo”. Le opposizioni:

 

Fabrizio Ricca (Lega Nord): Il sindaco è bravo con le parole ma il nostro bilancio è un massacro per i cittadini che ne escono con le ossa rotte.Il Governo ci ha presi a schiaffi anche nell’ultima settimana con un ultimo taglio di 8 milioni. Possiamo avere le Università, la Cultura, l’automotive ma la vita dei torinesi non cambia.

 
Paolo Greco Lucchina (NCD): Non ci rassicurano le azioni messe in campo per garantire bilanciamento tra entrate e spese. Diamo atto di una sostanziale riduzione della spesa per il personale e di un progressivo ridimensionamento dell’indebitamento.Riconosciamo al sindaco di non essere Chiamparino. Lei ha dovuto fare fronte ad una situazione estremamente grave con enorme difficoltà. Non c’è programmazione. Questo è un bilancio tecnico, di difesa. Proveremo a contribuire alla programmazione in fase di assestamento se ce ne darete l’occasione.

 

Andrea Tronzano (Forza Italia): Utilizzare i soldi della Cassa Depositi e Prestiti, che raccoglie i fondi di piccoli risparmiatori, per acquistare i palazzi a disposizione della Città di Torino non è cosa saggia. Il sindaco valuti con grande attenzione. Alcune riforme potete farle solo voi. Non avete ancora attuato le dismissioni che una parte di maggioranza vi blocca e non dovete più vendere a soggetti appartenenti all’ambito pubblico.I tagli lineari, quando li faceva Tremonti erano criticati, se li fa Passoni nessuno si straccia le vesti.

 

 Chiara Appendino (Movimento 5 Stelle): Il rapporto tra ente pubblico e cittadino deve basarsi sulla trasparenza nel raccontare i fatti. Oggi il sindaco non può dire che non sono stati tagliati i servizi, che l’offerta è rimasta inalterata, che la capacità di investimento è rimasta invariata. Basta guardare i numeri. Bisogna dire le cose come stanno perché i numeri sono numeri, i tagli sono tagli. La mistificazione della realtà diventa propaganda politica. Cos’è il dinamismo di cui parla Fassino? I costruttori non possono essere la leva dell’economia della città, già sfruttata e non più utilizzabile. Un torinese su dieci è in povertà e non riesco a considerare un bene il divario tra la città ricca e la città povera. 

 

Paola Ambrogio (Fd’I): Signor Sindaco devo dire che ha confermato di conoscere i problemi di Torino: case, lavoro, occupazione. Noi però ci troviamo ad approvare un bilancio con tagli per 27 milioni, nel quale l’unico dato in positivo riguarda l’emergenza freddo. Mi chiedo, in assenza di programmazione, come faremo a intervenire e a dare risposte ai poveri che aumentano a vista d’occhio; sicuramente non saranno i poli d’eccellenza torinese a dare delle risposte. Come già accennato ieri dal Capogruppo Marrone non voteremo questo bilancio; ci aspettavamo che lei, in qualità di Presidente dell’Anci, battesse i pugni sul tavolo per ottenere dal Governo quello che spetta agli enti locali.