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Come vincere l’ansia da separazione a quattro zampe

di ilTorinese pubblicato mercoledì 10 febbraio 2016

coscarelli cane2“TU PORTI LU O LUI PORTA TE !?”

 Consigli cinofili di Enrico Coscarelli

 

Passati primi giorni , in cui dobbiamo cercare di stare con lui il più possibile per farlo sentire a suo agio, dobbiamo cominciare a lasciarlo a casa da solo, all’inizio  per breve tempo

Buongiorno carissimi lettori, come preannunciato oggi trattiamo il problema  dell’ansia da separazione. E’ senza dubbio un tema molto discusso, numerosi clienti mi contattano proprio per questo, e le frasi sono sempre le stess: “ il cane abbaia e ulula a non finire” , “il cucciolo distrugge mobili ed oggetti”, sono innumerevoli i disastri che il nostro amico a quattro zampe può provocare per l’ansia da separazione.

Si parte dai dispetti fino ad arrivare a vere e proprie ansie, come  la produzione di bave e la disperazione totale nel non vederci tornare. Comecane dog tutte le cose che hanno a che fare con il nostro fedele amico, bisogna affrontarle gradualmente,  e iniziando da  cucciolo il risultato è più facile  da raggiungere.  Come fare? Passati primi giorni , in cui dobbiamo cercare di stare con lui il più possibile per farlo sentire a suo agio, dobbiamo cominciare a lasciarlo a casa da solo, all’inizio  per breve tempo.

E’ consigliabile lasciarlo in spazi “piccoli”, dove non c’è nulla a portata di bocca, (da parte nostra per non farlo gironzolare per tutta la casa liberamente, con il rischio che compia azioni che, non essendoci, non siamo in grado di premiare o punire ), agli occhi suoi perché più lo spazio e piccolo meno sono le responsabilità, quindi diminuiamo la sollecitazione del suo stress; mi raccomando, senza giochi a disposizione, all’inizio si può lasciare solo qualche snack da sgranocchiare come passatempo.

Quando torniamo a casa, il cane in genere fa salti di gioia, sembra che non ci veda da una vita, è un amore, e noi cediamo di fronte a tutto questo, coricandoci e riempendolo di coccole. Lo so che è difficile, ma bisogna resistere ad una reazione del genere, per il suo bene, e anche per il vostro! Perché i cuccioli crescono, e l’esuberanza di un cucciolone di 30 chili potrebbe essere  fastidiosa, soprattutto per gli ospiti che verranno a trovarvi. Quindi cosa fare? Non è facile, ma quando il cane crescerà sono certo che mi ringrazierete. Dovete entrare in casa fingendo che non ci sia nessuno, preparare un bocconcino, e quando si calma, o si siede, o si sdraia,  glielo date, dopodiché lo potete chiamare e potete fargli coccole a volontà.

cane giocoUna cosa molto importante è la consegna del bocconcino quando rientrate:  solitamente noi siamo più impazienti di loro , non vediamo l’ora di darglielo per poter giocare, ed iniziamo a dare comandi affinchè si calmi prima: seduto!  Terra ! fai il bravo , ecc.. tratteniamoci, facciamogli usare la testa, in questo modo non avremo una cane da comandare a bacchetta, bensì uno che sa ragionare e farà le cose perché saprà cosa sarà giusto e cosa sarà sbagliato.

Arrivati a questo aumentiamo prima i tempi e poi gli spazi in cui può stare in nostra assenza. Io sono per vivere il cane in tutto e per tutto, ma purtroppo, come in tutte le cose, si va da un eccesso all’altro, troppe volte il cane viene strumentalizzato e portato in ambienti in cui noi abbiamo piacere ad averlo con noi, ma la verità è che starebbe meglio a casa a riposare nella sua confortevole cuccia. Dimenticavo un ultimo aspetto in merito, mi capita di sentirlo frequentemente, la televisione o la radio accesa, mi può star bene per un cucciolo le prime volte, ma non assolutamente da farla diventare un abitudine, teniamo sempre presente quali sono le sue origini e quali erano le loro usanze.

Alla prossima puntata con il taboo trasportino.

Enrico Coscarelli

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