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DAL PIEMONTE

Come abbellire i muri della propria città

di ilTorinese pubblicato domenica 30 dicembre 2018

Ha un che di suggestivo il “ragazzo sull’acqua” dipinto sulla parete nord della sede dei Vigili Urbani di Verbania, in via Martiri Brigata Valgrande: al tempo stesso, s’intona con l’ambiente. Anche l’autore è dello stesso parere; anzi, proprio sul titolo del dipinto è d’accordo con chi scrive, che quello non è il vero titolo, se mai è “con i piedi nell’acqua”; niente di miracoloso insomma. Il vero titolo sarebbe “ Trompe l’euil ” ossia “inganna l’occhio “ ….di chi osserva il dipinto ovviamente: “…..si ha l’impressione di una immagine tridimensionale, anche se in realtà non lo è affatto” . Così dice Vincenzo Tipaldi, specialista nel realizzare grossi dipinti per abbellire i muri delle città. D’altra parte è un’immagine che potrebbe essere espressione di una realtà vera, un ragazzo che cammina realmente sul bordo del fiume o del lago, a poca distanza dal dipinto stesso: Verbania è tagliata da due torrenti, il San Giovanni e il San Bernardino, perpendicolari alla costa occidentale del Lago stesso. “Come si fa ad essere così fedeli alla realtà, in un dipinto così grande?” Risposta: “Ci sono due tecniche: la prima consiste nell’usare un riflettore, per proiettare l’immagine di un dipinto sulla parete grande; la seconda, quella che sto usando, permette di fare disegni in grande, dopo aver diviso con dei rettangoli il disegno in piccolo”. In questo caso, aggiunge ancora Tipaldi: “devo fare avanti e indietro, diverse volte, su e giù per i ponteggi”. “Cosa c’è in programma per il prossimo futuro” abbiamo chiesto al decoratore. “Aspetto un eventuale incarico dal Comune di Crodo, dopo che è stata fatta la scoperta archeologica della «Balma dei cervi». E’ infatti stato avviato il progetto per la salvaguardia e la valorizzazione del sito archeologico della nota cittadina ossolana, dove è racchiusa anche una parete di 6 metri con pitture rupestri risalenti a qualche millennio prima di Cristo. La scoperta dell’importante patrimonio è avvenuta nel 2012, da parte del Gruppo Archeologico di Mergozzo.

 

Elio Motella

 

 

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