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LA REQUISITORIA AL PALAGIUSTIZIA

Caso Musy, il pm al processo: “Furchì merita l’ergastolo, ecco le prove”

di ilTorinese pubblicato martedì 9 dicembre 2014

+++FERITO MUSY: FERMATO IL PRESUNTO SPARATORE +++

TRIBUNALE 1Il magistrato ha chiesto il massimo della pena per Furchì, con l’aggravante della premeditazione e dei futili motivi

 

Quel che è certo è che il caso Musy resterà nella storia della cronaca come uno dei grandi casi giudiziari (risolti o irrisolti non si sa ancora) degli ultimi decenni a Torino. “Francesco Furchì è colpevole, ci sono le prove”, dice il pm Roberto Furlan in apertura della requisitoria nel processo per l’assassinio del consigliere comunale Alberto Musy, che morì dopo quasi due anni  di coma a causa dell’agguato da parte dell’ “uomo con il casco” il 21 marzo 2012. Il magistrato ha quindi proposto l’ergastolo per Furchì, che è l’unico imputato del processo, accusato di omicidio volontario.

 

La pena è stata richiesta con l’aggravente della premeditazione e dei futili motivi. Il magistrato ha anche chiesto sei mesi di isolamento diurno poichè ritiene che per la vicenda della pistola scomparsa, l’arma del delitto, vi siano collegamenti tra l’imputato ee seponenti malavitosi. Furlan ha consegnato alla Corte una memoria di 100 pagine sostenendo che, dopo avere riscontrato tante prove la colpevolezza di Furchì diventa una banalità.

 

Il pm ha preso in considerazione alcuni elementi “tecnici” come la camminata, l’assenza di alibi, e le amicizie di Furchì.  Ha messo in risalto quella che definisce la capacità intimidatoria esercitata in particolare contro uno dei testi al processo e anche la vicenda delle quattro lettere, spedite ad amici calabresi e torinesi. Secondo il magistrato si è trattato d tentativi di ottenere deposizioni favorevoli all’imputato.