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L'EX DEPUTATO E' RESPONSABILE NAZIONALE INFORMAZIONE DEL PD

Il caso Merlo, le tessere e il partito ologramma

di ilTorinese pubblicato lunedì 4 maggio 2015

pcipd unitapd manifestoA Torino nella prima repubblica gli iscritti al Pci erano sui 48000 e al Psi 15000. Sicuramente i tempi cambiano. E’ notorio che le primarie per la scelta dei candidati sono aperte a tutti i cittadini. L’attuale segretario provinciale è stato scelto da persone che si sono iscritte al momento del voto. Partito che vai regole che trovi

 

Giorgio Merlo è diventato responsabile nazionale Editoria, New media ed informazione del Pd. Mi pare una competente scelta, visto che è stato giornalista e deputato per diverse legislature, se non sbagliamo già ai tempi della Margherita. Hanno diffuso la notizia che non è iscritto al Pd. O perlomeno non gli è stata rinnovata la tessera in quel di Pinerolo. Motivazione: si è presentato per le elezioni regionali con i Moderati. Francamente non vedo “lo scandalo”. Come ho fatto in privata sede rinnovo il mio “in bocca al lupo” per Giorgio. Sicuramente sono affari interni di quel Partito. Mi limito a ricordare che Portas è leader di questo movimento e da due legislature aderisce al gruppo del Pd,  dopo una non tanto lontana appartenenza a Forza Italia (del resto si sa solo gli stupidi non cambiano mai idea). Eletto per ben due volte per espressa volontà politica dell’allora segretario Bersani,  ora un pochino in quota Renzi.

 

L’eventuale non iscrizione, non sembra un aspetto così caratterizzante. Caratterizzante almeno per l’attuale gruppo dirigente, sia locale che nazionale. Parliamo di ciò che conosciamo. Due anni fa il Pd della provincia di Torino aveva 11000 iscritti: ora sono circa 2500. Solo per dovere di cronaca, senza esprimere  giudizi, A Torino nella prima repubblica gli iscritti al Pci erano sui 48000 e al Psi 15000. Sicuramente i tempi cambiano. E’ notorio che le primarie per la scelta dei candidati sono aperte a tutti i cittadini. L’attuale segretario provinciale è stato scelto da persone che si sono iscritte al momento del voto. Partito che vai regole che trovi. Ma a questo punto mi sovviene un dubbio. Ha ancora senso parlare di sistema dei partiti come cardine della democrazia? Ovviamente democrazia come unico sistema di selezione e valutazione. Ed il voto come cardine dell’agire del cittadino. Come sempre lasciamo le risposte a chi legge. Noi ci limitiamo a sottolineare che chi passa da  11000 a 2500 iscritti, più che un partito ci sembra un ologramma.

 

 

Patrizio Tosetto