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«LA CAMPAGNA DEL COMUNE PER METTERE AL RIPARO CANI E GATTI DAI BOTTI E’ FUORVIANTE. MANCANO ANCORA INFORMAZIONE E PREVENZIONE. SI SANZIONI CHI TRASGREDISCE».

CAPODANNO:  LAV RICORDA CHE A TORINO E’ IN VIGORE IL DIVIETO DI  FUOCHI PIROTECNICI, BOTTI E PETARDI

di ilTorinese pubblicato sabato 31 dicembre 2016

fuochiRICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

 

Il Regolamento n. 320 (art. 23) e il Regolamento di polizia urbana (art. 48 ter) della Città di Torino sanciscono, da oltre tre anni, il divieto assoluto di utilizzare botti e petardi. Il primo recita che l’esplosione di petardi, botti, fuochi d’artificio e simili può configurarsi come maltrattamento e comportamento lesivo nei confronti degli animali, condotte che possono essere considerate, quindi, come lesive del Codice di procedura penale. «Negli ultimi giorni abbiamo assistito, con sorpresa, ad una campagna informativa fuorviante da parte della Città di Torino, nella quale, anziché ricordare ai cittadini il divieto di fare esplodere articoli pirotecnici, si invita a tenere cani e gatti al riparo dalle esplosioni, ignorando evidentemente che queste terrorizzano anche cani9gli animali selvatici, oltre ad infastidire le persone in condizioni di particolare difficoltà, come anziani, neonati e ammalati» dichiara Gualtiero Crovesio, Responsabile LAV Torino, che aggiunge: «Chiediamo all’amministrazione e al servizio pubblico di tener fede al proprio dovere di operare una corretta informazione su quanto previsto dalle normative spookyvigenti, evitando quindi di disorientare i cittadini con comunicazioni contraddittorie». Considerato che ciascuno ha il dovere di rispettare le norme in vigore, la LAV chiede alle forze dell’ordine di intervenire a sanzionare i trasgressori del divieto, a differenza di quanto avvenuto in questi tre anni con innumerevoli segnalazioni rimaste inevase, e invita i cittadini a continuare a segnalare ai suoi indirizzi gli episodi di trasgressione. L’associazione si rivolge infine alla sindaca Chiara Appendino, chiedendole un segno di discontinuità con la giunta precedente, che per anni si era dimostrata del tutto sorda alle innumerevoli sollecitazioni ad informare e sensibilizzare i cittadini – a partire dalle scuole – contro l’uso di articoli pirotecnici.