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Cannabis legale: ai Murazzi di Torino i radicali insegnano come si coltiva la canapa

di ilTorinese pubblicato giovedì 21 settembre 2017

Ingresso libero al “Magazzino sul Po”. Oggi, giovedì,  alle ore 18

 

Radicali Italiani ancora in tour nelle piazze italiane con i corsi di coltivazione di cannabis e le semine pubbliche del Radical Cannabis Club, la campagna di mobilitazione per la cannabis legale.  Oggi, giovedì 21 settembre, ci sarà la tappa di Torino, alle ore 18:00, presso il locale “Magazzino sul Po” (Murazzi del Po, lato sinistro).

 

In “cattedra” Luca Marola, autore del libro «Autofiorenti, il primo manuale di coltivazione», che illustrerà le tecniche e i segreti per assicurarsi un raccolto florido. Ma non ci si fermerà alla teoria. Al termine della lezione di Marola, infatti, il segretario di Radicali Italiani Riccardo Magi, la presidente Antonella Soldo e altri dirigenti radicali pianteranno i semi di cannabis nella terra e li innaffieranno, per avviare una coltivazione e compiere così un’azione di disobbedienza civile. La coltivazione di cannabis, infatti, in Italia è punita con la reclusione fino a sei anni. I Radicali, inoltre, distribuiranno semi a tutti coloro che ne faranno richiesta,  insieme alla tessera del Radical Cannabis Club.

 

“Al definitivo affossamento del ddl cannabis legale in parlamento rispondiamo rilanciando con ancora maggiore forza la lotta antiproibizionista nelle piazze, insieme ai cittadini”, dichiarano Magi e Soldo. “Proprio grazie alle firme di 67 mila cittadini, come Radicali Italiani (con l’Associazione Coscioni e altre organizzazioni antiproibizioniste) abbiamo potuto presentare alla Camera la nostra legge di iniziativa popolare per la legalizzazione, conquistando così l’opportunità anche nella prossima legislatura di discutere e approvare questa riforma. Una riforma necessaria e urgente: per riscattare milioni di consumatori dal mercato illegale, per sottrarre mercato alle narcomafie, per dare respiro alle nostre carceri e alla nostra giustizia, sulle quali gravano i danni di un proibizionismo fallimentare e criminogeno, e per affermare diritti e libertà di milioni di cittadini oggi criminalizzati per il proprio stile di vita”, concludono il segretario e la presidente di Radicali Italiani.

 

Giulio Manfredi (Associazione radicale Adelaide Aglietta):

“Negli anni ’90 i Murazzi del Po erano una grande piazza di spaccio a cielo aperto. Ancora oggi, con i Murazzi quasi deserti, la cannabis (e non solo) si puo’ trovare ai Murazzi a ogni ora del giorno e della notte. Oggi non sono solo più i radicali a pensare che un’alternativa al mercato nero criminale è possibile; come ci ha insegnato Marco Pannella, continuiamo a lottare per la legalizzazione utilizzando contemporaneamente sia gli strumenti giuridici a nostra disposizione (proposta di legge di iniziativa popolare) sia la prassi della disubbidienza civile”.

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Dopo Torino, il tour di Radicali Italiani si sposterà a Milano e Bologna. Nei mesi scorsi i corsi di coltivazione hanno fatto tappa nelle piazze di Roma, Napoli, Foggia, Bari, Lecce, Firenze.

 

Qui le info sul Radical Cannabis Club: http://www.radicali.it/campagne/cannabis/