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Gli studenti dell’Accademia di Hangzhou immaginano Le città invisibili

Calvino made in China

di ilTorinese pubblicato giovedì 1 giugno 2017

Quindici giovani artisti della China Academy of Art di Hangzhou esporranno le loro opere ispirate a Le città invisibili di Italo Calvino in una mostra ospitata, dal 7 al 14 giugno, dall’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e promossa dall’Istituto Italiano di Cultura di Shangai insieme al Premio Italo Calvino, in occasione dell’ultima edizione del concorso Arte chiama arte.

All’inaugurazione del 7 giugno (ore 17) – a cui sarà presente il primo classificato ZHAO Binglin 赵冰林 – interverranno il Presidente dell’Accademia Albertina Fiorenzo Alfieri, il Direttore dell’Accademia Albertina Salvo Bitonti, il Presidente del Premio Calvino Mario Marchetti e Stefania Stafutti, in rappresentanza dell’Istituto Italiano di Cultura di Shanghai. I lavori degli studenti sono il frutto del concorso artistico Arte chiama arte che l’Istituto Italiano di Cultura di Shanghai organizza in collaborazione con la China Academy of Art di Hangzhou e con lo sponsor ContestaRockhair. Da diversi anni, a dei giovani artisti cinesi viene proposta un’opera di letteratura italiana come fonte di ispirazione per realizzare moderne opere d’arte. La formula intende così promuovere l’incontro tra le due culture, incoraggiando i giovani cinesi a leggere con attenzione un’opera importante della letteratura italiana, e favorendo la conoscenza dell’arte cinese attraverso l’esposizione in Italia delle migliori opere in concorso.

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Questa edizione, iniziata nel 2016, è dedicata a Le città invisibili: in questo libro, Italo Calvino immagina che Marco Polo descriva a Kublai Khan le molte città dello sterminato impero da lui visitate su ordine del sovrano, e ripercorre, così, l’antico incontro tra cultura italiana e cultura cinese che ebbe luogo grazie all’avventuroso viaggio dell’autore de Il Milione. Interpretare Le città invisibili significa, così, parlare della moderna e ancora oggi attualissima problematica della nostra concezione della città: del nostro modo di concepire e realizzare il vivere insieme, la socialità, il rapporto tra essere umano e ambiente.

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La China Academy of Art di Hangzhou (Zhejiang Province), fondata nel 1928, è stata la prima istituzione artistica in Cina a offrire un programma accademico completo. Opera attualmente in tre grandi campus, due a Hangzhou (Nanshan e Xiangshan) e uno a Shanghai (Zhangjiang). L’ampiezza della gamma delle discipline offerte è testimoniata dalle quattro grandi scuole di dottorato, frequentate da oltre 1200 studenti: teoria dell’arte, belle arti, design, dramma e film. Oltre 8.000 studenti sono iscritti ai molti corsi di laurea. Il primo Presidente è stato il pittore Lin Fengmian (1900 – 1991). Attuale Presidente è Xu Jiang, uno dei maggiori pittori cinesi dei nostri tempi. L’evento rientra nelle celebrazioni del trentesimo anniversario del Premio Italo Calvino che, nel corso di un anno così importante, ha voluto promuovere una lunga serie di attività per ricordare il proprio nume tutelare.

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CALVINO MADE IN CHINA

Gli studenti dell’Accademia di Hangzhou immaginano Le città invisibili

Sala Azzurra dell’Accademia Albertina di Belle Arti

dal 7 al 14 giugno, inaugurazione mercoledì 7 giugno 2017, ore 17 – Salone d’Onore e Sala Azzurra dell’Accademia Albertina

Orari della mostra: dall’8 al 14 giugno – nei giorni feriali dalle 10 alle 18

ingresso dalla Pinacoteca dell’Accademia Albertina – via Accademia Albertina 8 Torino