Caffè Hag e Splendid: i lavoratori chiedono aiuto all’Europa

Delegazione al Parlamento Ue di Strasburgo
Un caffè “amaro” ai deputati del Parlamento europeo è stato offerto oggi da una delegazione di lavoratori della Splendid, celebre marchio italiano che dal 31 gennaio vedrà la chiusura dello storico stabilimento di Andezeno, in provincia di Torino, in cui lavorano  57 persone e dove si produce anche il  caffè  Hag. La proprietà, il gruppo olandese Jde, ha annunciato infatti la decisione di spostare la produzione in altri paesi europei.
«Mi metterò in contatto con la multinazionale proprietaria della Splendid per farci spiegare  perché se ne vanno se l’azienda è in attivo – ha detto il presidente del Parlamento Ue, Antonio Tajani, incontrando a Strasburgo la delegazione di lavoratori – . È giusto che debba esserci il profitto da parte delle imprese, ma ricordiamoci che la stella polare della nostra economia europea si chiama economia sociale di mercato. Bene il mercato, ma deve esserci anche una politica sociale». 
«Questo è l’ennesimo caso di delocalizzazione di un brand italiano all’estero – sottolinea l’eurodeputato Alberto Cirio –. Non si può pensare di venire in Italia a comprare le nostre aziende e poi portare la produzione altrove tenendosi il marchio italiano. Caffè Splendid come Pernigotti nell’immaginario collettivo dei consumatori  sono associati   all’Italia e in Italia deve restare la produzione. Questo è il percorso di difesa del “made in”: significa che se un prodotto nasce in un luogo è in quel luogo che la sua produzione deve rimanere. È comprensibile che in momenti di crisi si delocalizzi per cercare la sopravvivenza dell’azienda, ma non è il caso della Splendid. Prima del profitto viene la vita e il lavoro di tante famiglie piemontesi ed italiane».
«L’assurdità è che il 25 settembre siamo andati a discutere il premio di produzione e ci siamo ritrovati 57 lettere di licenziamento  – ha spiegato il rappresentante dei lavoratori, Andrea Errico, Rsu Uila  – . Lo stabilimento di Andezeno ha 60 anni di storia ed è un’eccellenza con un  assenteismo bassissimo e un  alto livello non solo di professionalità, ma anche di sicurezza, tanto che a luglio abbiamo festeggiato ancora una volta i “mille giorni sicuri” con zero infortuni. Noi speriamo che dall’Europa possa arrivare un nuovo input a questa vicenda, che caffè Splendid e Hag rimangano ad Andezeno e i lavoratori possano tornare nello stabilimento a produrre con la stessa qualità ed efficienza due prodotti che sono a pieno titolo simbolo del made in Italy».
 
La delegazione di lavoratori è stata accompagnata dal consigliere comunale di Chieri (TO) Rachele Sacco. P resenti in segno di solidarietà anche alcuni dipendenti della ex Embraco di Riva di Chieri (To).
«Questi lavoratori non rappresentano solo il Chierese, il Piemonte o l’Italia. Sono lavoratori europei e quindi tutta l’Europa ha il dovere di tutelarli  – sottolinea Rachele Sacco – . L’azienda, oltre a scegliere di delocalizzare, ha messo addirittura il veto sulla possibilità che dei competitor acquisiscano lo stabilimento di Andezeno. Chiediamo che l’Ue intervenga, affinché Jde faccia un passo indietro».
(cs)
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