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AL VIA BITEG

Ecco la Borsa Internazionale del Turismo del Gusto

di ilTorinese pubblicato venerdì 23 ottobre 2015

Dal 23 al 26 ottobre da Stresa, sede del workshop quest’anno, gli operatori si sposteranno alla scoperta delle eccellenze di tutto il Piemonte

 

turismo stresaTour su tutto il Piemonte per i numerosi buyer internazionali in arrivoda domani al 26 ottobre, per la XVI edizione di BITEG – Borsa Internazionale del Turismo Enogastronomico. L’evento, quest’anno, sarà ospitato al Regina Palace di Stresa, nella splendida cornice del Lago Maggiore, a pochi chilometri dall’Expo 2015 che si concluderà alla fine del mese a Milano.

 

Dopo i primi due giorni di workshop b2b – che a partire da questa edizione vede la sinergia operativa con TTG – da sabato pomeriggio a lunedì mattina, gli oltre 70 buyer stranieri, provenienti da 23 Paesi del mondo (Australia, Austria, Belgio, Brasile, Canada, Cina, Corea del Sud, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Irlanda, Norvegia, Olanda, Polonia, Repubblica Ceca, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Uk e USA), si divideranno in gruppi, sui vari territori, per gli eductour realizzati dalla Regione Piemonte in collaborazione con le Agenzie turistiche locali. Da Torino alle Colline Unesco di Langhe-Roero e Monferrato, ma anche il CuneeseBiella VercelliNovara e il Distretto dei Laghi

 

La Borsa può contare, quest’anno, anche sulla partnership con “La Scuola di Stresa”: gli studenti della classe III del corso tecnico turistico dell’Istituto Erminio Maggia supporteranno, infatti, l’accoglienza degli operatori e animeranno le pagine social legate all’evento.

 

“La BITEG – sottolinea  Antonella Parigi, assessore alla Cultura e al Turismo della Regione Piemonte – si ripresenta con un’edizione il cui orientamento ai mercati internazionali si lega a Expo 2015: sia per il periodo individuato – l’ultima settimana dell’Esposizione – sia per la scelta come location del suggestivo Distretto dei Laghi, facilmente raggiungibile dal sito di Rho come dall’aeroporto di Malpensa. Una BITEG rinnovata rispetto al passato, con diverse novità che si annunciano capaci di rendere il workshop quanto mai incisivo ed efficace, valorizzando, con i tour, anche le singole aree del nostro territorio”.

 

I TOUR DI BITEG

 

Torino e provincia

Degustazione di cioccolato da Guido Gobino e tappa al ristorante del Circolo dei Lettori, dopo una lunga passeggiata nel centro storico: da Piazza Castello, con Palazzo Reale, Palazzo Madama, la Biblioteca e l’Armeria Reale, la Galleria Sabauda, il Teatro Regio e la Chiesa di San Lorenzo, fino a Piazza Carignano, con il Museo del Risorgimento, l’Accademia delle Scienze e il nuovo Museo Egizio. Passeggiata anche sotto i portici di via Po per raggiungere il Museo del Cinema e la Mole Antonelliana. Tappa poi a Chieri, al Museo “Martini” di storia dell’Enologia e da Eataly in Collina, spostandosi alla Reggia di Venaria per una Merenda Reale all’insegna della pasticceria torinese. La giornata si concluderà a bordo dell’originale bus elettrico del Turin Eco City Tour by night, prima di pernottare all’NH Collection di Piazza Carlina, un tempo dimora di Antonio Gramsci.

 

Colline Unesco

Il tour comincerà dal Monferrato alessandrino con un momento di relax alla spa Lago delle Sorgenti di Acqui Termeproseguendo alla Brasserie I Caffi. Partenza,  poi, alla volta di Costigliole d’Asti per visitare la Casa del Trifulau e sperimentare il fascino della ricerca del tartufo, con la sua storia e le sue tradizioni. Tappa anche a Nizza Monferrato, in mezzo alle colline della Barbera d’Asti, e visita alle cantine Bersano, prima di spostarsi nelle Langhe, a Barbaresco, per salire sulla Torre mediavele inaugurata questa estate. Il tour proseguirà a La Morra con una degustazione di vini e ad Alba per la visita alla Fiera internazionale del Tartufo bianco, cena, invece, a La Crota di Roddi. Il giro si concluderà ad Asti con una passeggiata nel centro storico della città.

 

Distretto Laghi

Tour nel segno della cucina stellata con una tappa al Piccolo Lago di Verbania, due stelle Michelin dello chef Marco Sacco, e a Villa Crespi di Orta San Giulio, due stelle Michelin di Antonino Cannavacciuolo. Momenti enogastronomici accompagnati dalla scoperta del territorio, con una passeggiata immersa nelle atmosfere medievali del borgo di Orta e la suggestiva vista lago dell’Hotel San Rocco, oltre alle due tappe sull’Isola di San Giulio e sull’Isola Bella per visitare Villa Borromeo e i suoi giardini. A Crusinallo di Omegna i buyer scopriranno, invece, il factory shop della Alessi, mentre a La Casera di Verbania (laboratorio, negozio, osteria e cantina per la selezione, affinatura e produzione casearia di alta qualità) troveranno i sapori intensi dei formaggi locali. La scoperta di questa eccellenza piemontese proseguirà anche al Residence La Darbia a Vacciago di Ameno, con una degustazione di toma del Mottarone accompagnata dai vini delle colline del Novarese, mentre all’agriturismo L’Oca Mannara, specializzato in apicoltura, protagonista sarà la dolcezza del miele locale.

 

Novarese 

Il tour comincerà dal birrificio Hordeum di Novara, proseguendo con uno showcooking al Ristorante Pinocchio di Borgomanero e la visita del caseificio Baruffaldi di Castellazzo, tra i principali produttori di Gorgonzola. Poi tour di Novara, con le tappe al Broletto e alla Basilica di San Gaudenzio, per salire in cima alla cupola dell’Antonelli, e una sosta al biscottificio Camporelli, per assaggiare i celebri biscottini, finendo con il nuovo Cannavacciuolo Cafè & Bistrot, inaugurato recentemente dal noto chef stellato,  accanto allo storico Teatro Coccia. Ci si sposterà poi al Museo Etnografico dell’Attrezzo Agricolo ‘L çivel di Casalbeltrame, dove i buyer faranno tappa anche all’Azienda Agricola “Riso Buono”, mentre per una degustazione dei vini locali saranno ospiti a Ghemme della Cantina Rovellotti e della Cascina Ca’ Nova di Bogogno, con una tappa anche sul green dell’omonimo Golf Club.

 

Biella e Vercelli

Nel Biellese i buyer visiteranno la Botalla formaggi, uno dei principali produttori caseari del territorio, e la Cascina Molino Torrine di Cavaglià, azienda agricola che coltiva erbe aromatiche, abbinando l’eccellenza agroalimentare a quella tessile della lana e del cashmere con una tappa al factory shop di Piacenza. Poi tour del centro storico di Vercelli e le visite alla Tenuta Margherita di Desana, specializzata da oltre cento anni nella produzione di riso con la speciale tecnica di pulitura a pietra, e alle cantine di Gattinara, alla scoperta del vino docg a cui la cittadina dà il proprio nome.

 

Cuneese

Si comincerà a Saluzzo con una degustazione di prodotti tipici nell’ex convento di San Giovanni, oggi sede dell’omonimo resort: dal Prosciutto Crudo di Cuneo dop al tradizionale “Toumin del Mel” della Val Varaita, accompagnati dal pane della piccola borgata di Calcinere, in Valle Po, e dalla birra artigianale del birrificio Kauss di Piasco. Poi, nella suggestiva cornice del Santuario di Vicoforte, tappa alla Fabbrica del cioccolato di Silvio Bessone, al cui interno si trova anche l’originale Ciccolocanda, e a Carrù per visitare la Casa della Piemontese, alla scoperta della pregiata razza bovina. Per non stupire solo il palato, dopo la salita a Vicoforte, discesa alla Grotta dei Dossi di Villanova Mondovì, la grotta più colorata d’Italia. 

 

ALCUNI NUMERI SUL TURISMO ENOGASTRONOMICO

 

Il turismo del gusto vale il 30% della spesa turistica in Italia, con un giro d’affari stimato in circa 11 miliardi di euro (Fonte Coldiretti 2015).

La spesa media per viaggio enogastronomico è di circa 193 euro e il nostro Paese detiene ancora il primato in Europa, grazie a 4.886 prodotti tradizionali censiti a livello regionale, 272 specialità Dop e Igp riconosciute a livello comunitario, 415 vini Doc e Docg, e quasi 21mila agriturismi, 1/3 dei quali sia alloggio che ristorazione.

 

L’enogastronomia è considerata, a livello internazionale, un aspetto fondamentale del Made in Italy, insieme all’arte e alla moda: due stranieri su tre considerano la cultura e il cibo la principale motivazione del viaggio in Italia (in particolare Francia, USA, Regno Unito e Paesi Bassi).

I cosiddetti foodies sono per il 54% uomini e per il 46% donne, compresi soprattutto nella fascia d’età 35-44 anni e con un diploma di scuola superiore (Ricerca Episteme 2013).

 

Anche in Piemonte, nel 2014, le colline Unesco e il prodotto enogastronomico si sono confermati una meta sempre più internazionale, con un incremento generale degli arrivi del 2% circa e oltre 1,6 milioni di pernottamenti, metà dei quali in arrivo dall’estero. In testa Svizzera, Germania e BeNeLux, con una buona crescita di Usa e Regno Unito e il boom della Cina, mercato emergente con una crescita delle presenze che sfiora il 50%.

 

www.biteg.it