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La Biblioteca per la salute è online

di ilTorinese pubblicato lunedì 8 febbraio 2016

computer webConsente agli operatori della sanità piemontese (personale sanitario e amministrativo delle aziende sanitarie locali e delle aziende ospedaliere, Arpa, specialisti ambulatoriali, medici di medicina generale e pediatri di libera scelta) di accedere gratuitamente ad articoli, pubblicazioni scientifiche e banche dati sui temi della salute e dell’ambiente

 

Centralizzare l’acquisto degli abbonamenti delle più importanti riviste scientifiche, ottimizzare l’accesso alle informazioni, evitando sprechi di risorse pubbliche da parte delle singole aziende sanitarie regionali, e mettere a disposizione degli operatori della sanità pubblicazioni e banche dati indispensabili per la loro attività è la funzione della Biblioteca virtuale per la Salute del Piemonte (BVS-P), la cui attività è stata finanziata dalla Giunta regionale anche per gli anni 2016, 2017 e 2018.

 

La Biblioteca Virtuale per la Salute, istituita dalla Regione nel 2009 e gestita dal Centro di documentazione regionale per la promozione della salute dell’Asl TO3, consente agli operatori della sanità piemontese (personale sanitario e amministrativo delle aziende sanitarie locali e delle aziende ospedaliere, Arpa, specialisti ambulatoriali, medici di medicina generale e pediatri di libera scelta) di accedere gratuitamente ad articoli, pubblicazioni scientifiche e banche dati sui temi della salute e dell’ambiente. Da qualsiasi postazione internet aziendale o personale si possono consultare, attraverso autenticazione, circa 1100 riviste elettroniche di grande rilevanza scientifica, importanti banche dati (tra le quali Cochrane Library, Codifa, Embase), alcuni archivi digitali ad accesso libero, come BioMed Central, PLoS – Public Library of Science, Inoltre, si possono effettuare ricerche con il motore PubMed della U.S. National Library of Medicine e si può accedere a circa 400 e-books, tra cui la collezione Biomedical and Life Sciences dell’editore Springer.

 

“Si tratta di un servizio molto innovativo che ha consentito di rendere fruibili le risorse elettroniche a tutti gli operatori della sanità regionale in modo generalizzato, realizzando anche un significativo contenimento dei costi – commenta l’assessore regionale alla Sanità, Antonio Saitta – Per questo abbiamo ritenuto necessario sostenere un’attività che nel corso degli anni si è consolidata come un utile ed efficace strumento per l’aggiornamento e la formazione degli operatori. La complessità del sistema sanitario è tale che è indispensabile poter accedere facilmente a informazioni di qualità, confrontando studi e ricerche nazionali ed internazionali, anche al fine di favorire l’appropriatezza delle cure, che è una delle sfide principali se si vuol garantire sostenibilità al sistema”.

 

La centralizzazione degli abbonamenti ha anche permesso una significativa riduzione della spesa (oggi di 1,8 milioni di euro, praticamente dimezzata rispetto dai 3,5 milioni ante 2009), ponendo fine alla pratica per cui ogni azienda sanitaria procedeva autonomamente agli abbonamenti delle riviste, con duplicazioni e sovrapposizioni negli acquisti.

 

Gianni Gennaro

gianni.gennaro@regione.piemonte.it