Home » prima pagina » Benvenuto, Francesco! Ecco il grande abbraccio di Torino per il papa piemontese
NEL SUO INTERVENTO IN PIAZZETTA REALE IL SANTO PADRE HA ESPRESSO SOLIDARIETA' AI DISOCCUPATI E SOTTOLINEATO L'IMPORTANZA DEI DIRITTI DELLE DONNE. "NO ALL'IDOLATRIA DEL DENARO"

Benvenuto, Francesco! Ecco il grande abbraccio di Torino per il papa piemontese

di ilTorinese pubblicato domenica 21 giugno 2015

papa reale1papa reale3papa reale2papa reale 7papa reale6 

Sul palco allestito davanti a Palazzo Reale, si è svolto l’incontro con il mondo del lavoro: il papa ha ricevuto i saluti di un’operaia, di un agricoltore e di un imprenditore

 

Uno splendido sole, nel primo giorno d’estate a Torino, per  accogliere papa Francesco. Come da programma il pontefice  è arrivato all’aeroporto di Torino Caselle alle 8, dove è stato accolto dall’Arcivescovo mons. Cesare Nosiglia, dal presidente della Regione Sergio Chiamparino, dal prefetto Paola Basilone, e dal sindaco Piero Fassino. In piaza Rebaudengo il santo padre è salito sulla papa-mobile, con la quale, passando da corso Giulio Cesare ha raggiunto tra ali di folla Piazzetta Reale. Sul palco allestito davanti a Palazzo Reale, si è svolto l’incontro con il mondo del lavoro: il papa ha ricevuto i saluti di un’operaia, di un agricoltore e di un mprenditore.

 

Nel suo intervento Francesco ha sottolineato come la sua visita inizi con l’incontro con il mondo del lavoro, in un periodo di crisi. ” Un pensiero – ha detto il papa – ai disoccupati e cassintegrati e agli imprenditori.” Poi un monito contro l’economia “dello scarto” che esclude i poveri e un “no” all’idolatria del denaro. “Il lavoro è fondamentale, lo dichiara anche la Costituzione: che sia degno dell’uomo e della donna”. A proposito delle donne: “I loro diritti vanno tutelati”. E, dice il papa “è giunto il tempo di riattivare una solidarietà tra le generazioni, tra giovani e adulti”. E ancora: “Coraggio, siate artigiani del futuro, con la forza della speranza che dà il Signore e non delude mai”.

 

Dopo, lo spostamento verso la vicina cattedrale per il momento più toccante della due giorni papale, la preghiera davanti alla Sindone e una breve sosta davanti all’altare del Beato Pier Giorgio Frassati. Poi l’appuntamento in piazza Vittorio, davanti a centinaia di migliaia di fedeli, per la celebrazione della santa messa.

 

 Clelia Ventimiglia

(Fotoservizio: il Torinese)