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Beni sequestrati alla Mafia, l’agenzia in difficoltà

di ilTorinese pubblicato martedì 1 settembre 2015

palazzo civico

La succursale  occupa 7 persone tra cui un solo amministrativo che deve gestire circa 500 confische all’anno in tutto il Nord Italia, di cui 133 riguardano il Piemonte

 

Il nome di Roberto Bellasio, forse, ai più dirà poco. In realtà occupa un incarico importante nel contrasto alla criminalità perché è referente della sede di Milano, che è competente per tutto il Nord Italia, relativamente all’Agenzia per i beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. Bellasio è stato sentito dalla Commissione legalità del Comune di Torino ed ha illustrato le problematiche che sinora ha incontrato l’Agenzia a causa della carenza di personale. La succursale milanese, infatti, occupa 7 persone tra cui un solo amministrativo che deve gestire circa 500 confische all’anno in tutto il Nord Italia, di cui 133 riguardano il Piemonte. I prolemi maggiori, comunque, riguardano la gestione di immobili e, soprattutto, di società che rischiano di fallire quando non c’è più un mafioso alle spelle e se non vengono amministrate adeguatamente nelle more dei procedimenti penali.  “Mi auguro – ha detto Fosca Nomis, presidente della Commissione – che i progetti di modifica del codice e dei regolamenti antimafia ora in discussione al Senato vengano approvati entro l’anno e risolvano le attuali criticità”.

 

(Foto: il Torinese)

 

Massimo Iaretti