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COLLOQUIO CON IL PRESIDENTE VIETTI

Bene Banca, uno sguardo rivolto ai giovani

di ilTorinese pubblicato lunedì 25 maggio 2015

Da oltre un secolo banca del territorio al servizio di famiglie e agricoltori, ora rivolge la sua attenzione anche ai giovani. Approvato il bilancio con un utile netto al termine del primo anno di mandato, dopo il periodo di amministrazione straordinaria

 

 

benebancaUna banca radicata sul territorio, che coniuga impresa e innovazione, ma anche capace di rivolgere un’attenzione primaria al mondo dei giovani. Questa è Bene Banca, che ha approvato domenica 10 maggio a Benevagienna l’esercizio 2014 nel corso dell’assemblea dei Soci. ” A quasi un anno dalla riconsegna dell’ente alla gestione ordinaria – spiega il presidente di Bene Banca, Pier Vittorio Vietti –  la banca ha ripreso il suo cammino verso traguardi importanti,  quali la sua affermazione come banca locale di  riferimento per le famiglie e gli operatori economici del territorio, la produzione di risultati aziendali positivi, capaci di consentire l’incremento della patrimonializzazione e il sostegno alle comunità locali, nella prospettiva della mutualità e della cooperazione. Sono proprio questi ultimi, infatti,  i principi fondamentali del movimento del Credito Cooperativo”.

 

“Bene Banca – aggiunge Pier Vittorio Vietti – nel suo DNA ha alcune specificità che la distinguono dalle altre banche, in quanto è un esempio digiovani banca credito cooperativo.  Proprio la comparsa in Italia del Credito Cooperativo, attraverso le prime Casse Rurali e artigiane a fine Ottocento,  ha rappresentato la prima reale opportunità per la gente comune di utilizzare i servizi finanziari. Milioni di piccoli agricoltori, artigiani, operai, imprenditori e professionisti, operatori del sociale e le loro famiglie hanno potuto ricevere fiducia, ottenere credito e migliorare la propria condizione di vita. Proprio i nostri soci cooperatori, che hanno superato i settemila, costituiscono la nostra ragion d’essere. La nostra missione è rispondere alle loro esigenze finanziarie, anche se la nostra attenzione è rivolta anche ai non soci”. “A distanza di un anno dalla fine del commissariamento abbiamo chiuso il bilancio in utile – precisa Vietti – Il bilancio di esercizio al 31/12/2014, che si riferisce a un periodo di soli sette mesi, dal primo giugno al 31 dicembre, evidenzia un utile netto di 305 mila euro e una raccolta complessiva di 946 milioni di euro, con un incremento di 33 milioni di euro nel comparto gestito. Bene Banca ha inoltre erogato impieghi per 50 milioni di euro destinati per la quasi totalità alla provincia di Torino e a quella di Cuneo”.

 

Ma Bene Banca è anche costantemente proiettata verso il futuro, con un’attenzione particolare rivolta ai giovani, per porli nella condizione primaria di acquistare il loro bene primario, la prima casa. Per questa ragione ha creato un mutuo rivolto ai soci con meno di 35 anni, che si può estendere anche ai lavoratori atipici, e che prevede la possibilità di sospensione delle rate per due volte per sei mesi, nel corso dell’ammortamento, e con una durata fino a 35 anni. “Infine – conclude il presidente Vietti –  Bene Banca è stata protagonista di un importante accordo siglato con Confartigianato Fidi Cuneo, con la possibilità di stanziamento per i soci di un plafond di  20 milioni di euro per acquisto scorte, assunzione di personale, finanziamenti, trattamento di fine rapporto e immobilizzazioni immateriali. I soci della Banca, del Sistema Confommercio della provincia di Cuneo e della Confidi hanno potuto inoltre beneficiare dello stanziamento di 10 milioni di euro per il 2015 e 2016”.

 

Anche i privati ricevono dalla banca un’attenzione particolare.  Bene Banca, e questa è una novità rilevante, ha creato dei nuovi finanziamenti che danno la possibilità ai soci di ottenere fino a 25 mila euro di spread a partire dal 3.5%. In questo nuovo anno di vita la banca si è concentrata,  infatti,  nel proporre prodotti che prevedano un lungo periodo di pre- ammortamento, dove si pagano solo interessi. Questi prodotti possono essere, infatti, molto congeniali agli agricoltori,  che, nel momento in cui effettuano un investimento,  attendono ritorni economici nel medio- lungo termine.

 

Mara Martellotta