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Barbie

di ilTorinese pubblicato venerdì 3 ottobre 2014

barbieNoi forse abbiamo qualche chilo di troppo, forse l’ultima tinta ha messo duramente alla prova la nostra chioma (sai Barbie, noi esseri umani qualche capello bianco ce l’abbiamo prima o poi), forse non è tutto rose e fiori

 

“La vita rappresentata nel mondo delle Barbie era, dunque, mitica e 
irraggiungibile. Le bambine della mia generazione sono cresciute con la 
convinzione che tutto fosse possibile e che bastasse «volere» per «potere». 
Barbie ci riusciva; perché non dovevamo riuscirci anche noi? In fondo, 
bisognava solo imparare a «controllarsi»: CONTROLLARE il corpo, controllare le 
emozioni, controllare i bisogni .”
(Michela Marzano, filosofa)

 

Barbie era la nostra icona. Il suo successo dipendeva dal suo corpo perfetto, 
indipendentemente dal mestiere e dall’età. Barbie era sempre impeccabile e 
sublime. Barbie era sempre eterosessuale e sposata. Barbie era sempre felice e 
vincente….

 

Noi non siamo Barbie, esseri dalla taglia 36 con una biondissima chioma 
fluente e una macchina sportiva. Non abbiamo fidanzati dolcissimi e asessuati 
come Ken, che ci regala la casa rosa con l’ascensore interno o il camper a 
fiori. Non abbiamo vasche idromassaggio fuxia, e non possiamo andare in giro in 
minigonna glitterata e zeppe 24 h su 24 h, o verremmo etichettate presto e 
bene. Non abbiamo amiche affidabili e perenni come Teresa e Skipper (o è la 
sorella?) che ci seguono ovunque con sorrisi stampati.

 

A noi capita di litigare con le amiche, capita che le strade si dividano con 
sofferenza, capita che il nostro fidanzato non passi tutto il proprio tempo a 
progettare cosa regalarci, capita che magari scappi con barbie Teresa, ciao e 
arrivederci.

 

Noi forse abbiamo qualche chilo di troppo, forse l’ultima tinta ha messo 
duramente alla prova la nostra chioma (sai Barbie, noi esseri umani qualche 
capello bianco ce l’abbiamo prima o poi), forse non è tutto rose e fiori.

 

A volte non siamo abbinate, non è tutto perfettamente sotto controllo, gli 
uomini non si girano a guardarci per strada, e ci sono serate in cui siamo 
francamente impresentabili.

 

Ma lavoriamo duramente per avvicinarci all’idea di donna che vogliamo essere. 
Studiamo, pensiamo, progettiamo, organizziamo, giochiamo.
E’ tutto un disastro ma è il nostro disastro e un pò ci siamo affezionate.

 

E un giorno dal caos può uscire qualcosa di buono e quel giorno cara Barbie 
noi siamo molto felici, molto più di te, possiamo perdere il maledetto 
controllo e pizzicarci la ciccia sulla pancia che è calda, che è umana.

 

Federica Billone

 

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