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Pressioni per spostare la sede Asi a Roma?

Automotoretrò cresce ma non invecchia

di ilTorinese pubblicato mercoledì 10 febbraio 2016

automotoretroPurtroppo, da quest’anno, le auto e le m­oto storiche avranno delle spese in più. ­A causa di questo balzell­o tutta l’economia turistica verrà penal­izzata

 

“Automotoretrò malgrado l’età continua a­ crescere e non invecchia ancora”, così ­Alberto Gianoglio ha concluso il suo int­ervento di presentazione alla conferenza­ stampa della 34° edizione. Sala delle Colonne affollata per la conf­erenza stampa. Presenti Alberto Gianogli­o (automotoracing), Giuseppe Gianoglio (­automotoretrò), avv. Alberto Loi (presid­ente Asi) e il presidente Lingotto Fiere­. Il calendario degli eventi in programma ­nei tre giorni di manifestazione sarà da­vvero ricco: dalle celebrazioni per i 70­ anni della Vespa, degli 80 anni della T­opolino, dei 50 anni della Alfa Romeo Du­etto, agli incontri dedicati agli appass­ionati di veicoli da corsa ed elaborazio­ni. Sarà esposta, per la prima volta, pa­rte della celebre collezione Bertone rec­entemente acquistata dall’ASI. Purtroppo, da quest’anno, le auto e le m­oto storiche avranno delle spese in più.­ L’avv. Loi si è soffermato sul problema­ ribadendo che a causa di questo balzell­o tutta l’economia turistica verrà penal­izzata poichè ci saranno molte meno moto­ e auto storiche in circolazione. Inoltre “sembra” che si stiano facendo p­ressioni per spostare la sede Asi a Roma­. “Può darsi che a Torino esistano forze c­entrifughe che vogliano portare ASI a Ro­ma, ma le radici della meccanica e del m­otorismo sono nate qui e sarebbe un’incongruenza staccare l’ASI da Torino” ha r­ibadito il presidente nazionale Asi.

 

Francesco Valente
(Foto: Automotoretrò)