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IL MINISTRO ALFANO: "LA TORINO-LIONE VA AVANTI PERCHE' E' STATO DECISO DEMOCRATICAMENTE"

Attacco all’alta velocità mentre i No Tav vanno ai domiciliari

di ilTorinese pubblicato martedì 23 dicembre 2014

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notav ovunqueL’attentato di Bologna, un incendio doloso che ha mandato in tilt la stazione, così come quello di Firenze di domenica scorsa, è all’esame della Procura di Torino

 

Sono stati concessi gli arresti domiciliari ai quattro anarchici No Tav assolti la scorsa settimana dall’accusa di terrorismo per l’attacco del 2013 al cantiere della Torino-Lione a Chiomonte. La richiesta del loro avvocato Claudio Novara è stata accolta dalla Corte d’Assise.Gli imputati devono comunque scontare 3 anni e mezzo per reati minori. Festività natalizie a casa per Claudio Alberto, 23 anni, Niccolò Blasi, 24, Mattia Zanotti, 29, e Chiara Zenobi, 41.

 

Nel frattempo l’attentato di Bologna, un incendio doloso che ha mandato in tilt la stazione, così come quello di Firenze di domenica scorsa, è all’esame della Procura di Torino che sta indagando sui No Tav.  I pm Padalino e Rinaudo, che coordinano le inchieste sulle frange “integraliste” del movimento che si oppone alla Torino-Lione, hanno acquisito informazioni sull’episodio, ma a l momento non ci sono indagati.

 

Parole dure quelle del ministro dell’Interno Angelino Alfano, riportate dall’Ansa: “Chi si oppone al Tav sappia che non intimidirà lo Stato. Il governo, il Paese non hanno paura. L’opera sarà completata, come democraticamente è stato deciso”. Analoghe dichiarazioni da parte del ministro dei Trasporti Maurizio Lupi.

 

(Foto: il Torinese)