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Sono 113mila le persone assistite dal Banco Alimentare a Torino e di queste moltissime fino a qualche anno fa non avrebbero mai immaginato di trovarsi in tale situazione

Appendino su povertà e senzatetto: “L’emergenza è umana. Non dimentichiamolo”

di ilTorinese pubblicato giovedì 25 gennaio 2018

Dopo le ferme prese di posizione sulla questione povertà, da parte dell’arcivescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia, interviene sullo stesso tema la sindaca Chiara Appendino. Ecco il suo post pubblicato su Facebook

Secondo i recenti dati Eurostat l’Italia è il Paese che ha più Poveri in Europa.  Nel 2016 le persone a rischio povertà o esclusione sociale erano il 30%. Circa una su tre.  Pensateci un attimo: ogni due persone che possono vivere una vita “normale” (es. affrontare spese impreviste, vivere in una casa riscaldata, pagare le bollette, mangiare fuori una volta al mese, etc…) ce n’è una che questa possibilità non ce l’ha. Parliamo di un totale di 4 milioni e 742mila individui secondo l’Istat. Più di tutti gli abitanti del Piemonte. Si tratta, peraltro, di un quadro in continuo mutamento. In questi anni sono cambiati geografia e volto della povertà. È quello che mi hanno raccontato in occasione dell’ultima giornata della Colletta Alimentare e che conoscono bene gli uffici dell’assessorato al welfare della Città di Torino, guidato da Sonia Schellino.  Sono 113mila le persone assistite dal Banco Alimentare a Torino e di queste moltissime fino a qualche anno fa non avrebbero mai immaginato di trovarsi in tale situazione. L’età media si è abbassata fino a colpire molti under 35, così come le nazionalità sono diventate più eterogenee. Tra gli effetti immediatamente visibili di questo quadro vi è proprio il fenomeno dei senzatetto, che spesso scelgono le vie più frequentate della Città per trascorrere la notte, aprendo così inevitabilmente altri dibattiti. L’emergenza povertà è fatta di uomini e donne che hanno bisogno di aiuto, e per quanto ci riguarda una persona che dorme al freddo in via Bologna non è diversa da una che dorme in via Roma. Con l’aiuto di altre Istituzioni e associazioni – tra cui la Diocesi di Torino, Compagnia di San Paolo, Asl, Città della Salute e diverse altre – stiamo mettendo in campo tutti i mezzi possibili per affrontare questa emergenza, pur consapevoli che gli interventi devono essere a tutti i livelli, a partire dal Governo. In una mia recente intervista a LaStampa ho detto che non prevederemo mai un allontanamento forzoso di chi dorme in strada. Oggi, in questa intervista allo stesso quotidiano, l’Assessora Sonia Schellino ribadisce il concetto.  La ringrazio per questo prezioso contributo e vi invito a leggerlo fino in fondo. L’emergenza è umana. Non dimentichiamolo.

Chiara Appendino

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