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L'ABITO DI ANNA D'ALENCON E' MADE IN PINEROLO

“Anna che custodì il giovane mago”

di ilTorinese pubblicato domenica 30 aprile 2017

“E’ stata davvero un’esperienza emozionante. Non avrei mai immaginato che il mio vestito avrebbe potuto fare il giro d’Italia con un libro”. A parlare è Marisa Giachero, pinerolese doc. Suo, infatti, è l’abito che la graziosa Maria Vittoria Amelotti, la studentessa casalese che interpreta Anna d’Alencon, indossa nella copertina del libro di Maura Maffei, scrittrice monferrina che ha come filo conduttore di tutti i suoi romanzi l’Irlanda, ad eccezione dell’ultimo ambientato lontano dall’Isola di Smeraldo, ma tra Casale Monferrato, il Sacro Monte di Crea, con un finale a Curtatone (Mantova) al tempo del passaggio della signoria monferrina, da Paleologo, la cui linea maschile si era ormai estinta ed i Gonzaga di Mantova. “Anna che custodì il giovane mago” è stato presentato a Casale Monferrato, sabato 30 aprile, in modo itinerante, il Palazzo intitolato alla Marchesa, cugina del Re di Francia, e la chiesa di Santa Caterina che insiste su piazza Castello. Al centro della trama letteraria c’è un 15enne, che proviene dall’Irlanda, con una lettera di Francesco I di Francia: è Gearçid Mac Gearailt, figlio dell’ultimo vicerè irlandese d’Irlanda, da anni braccato dai sicari di Enrico VIII Tudor. L’iniziativa è andata al di là della semplice presentazione libraria, con una contaminazione di danza e musica, che hanno fatto rivivere le atmosfere di corte. Nel cortile dello storico palazzo che porta il nome della marchesa, sul sagrato della chiesa ed all’interno della stessa, l’autrice, stimolata dalle domande dei giornalisti Luigi Angelino e Massimo Iaretti e con il supporto di Manuela Meni, archivista della Diocesi di Sant’Evasio, ha anticipato, senza svelarne la trama, la struttura dell’opera, evidenziando che il racconto si articola soprattutto tra Casale e Crea, dove si svolge il momento culminante della storia. “Ho dovuto curare con molta attenzione l’ambientazione – ha detto – cercando di ricostruire la Casale e la Crea del tempo di Anna, una donna sicuramente di temperamento e di ingegno nel secolo difficile in cui viveva. Potrà apparire paradossale ma mi sono mossa con meno difficoltà nello scrivere cose d’Irlanda”. Alla “prima” ufficiale del romanzo, che ha avuto il patrocinio dell’associazione Santa Caterina Onlus hanno assistito una novantina di persone, tra cui il vice sindaco di Casale, Angelo Di Cosmo ed il past sindaco, oggi consigliere, Giorgio Demezzi. “Anna che custodì il giovane mago”, Edizioni della Goccia di Davide Indalezio, farà anche da “ambasciatore” del Monferrato in terra mantovana. “Il 28 maggio prossimo, nell’ambito delle iniziative del Comune di Curtatone, in cui è stato edificato dai Gonzaga il Santuario della Beata Vergine Maria delle Grazie, con cui è stato siglato lo scorso novembre un protocollo d’intesa dal parte dell’Unione dei comuni della Valcerrina – spiega il consigliere delegato al turismo dell’Unione, Massimo Iaretti – avremo un spazio dedicato alla Valcerrina ed ai suoi prodotti. Accanto a questo ci sarà la presentazione del libro di Maura Maffei perché è proprio basandoci da questo che si sta lavorando a costruire un percorso devozionale e turistico che colleghi l’Irlanda e le terre dei Gonzaga passando attraverso Casale ed il Monferrato”.