Home » ECONOMIA E SOCIALE » Angelo e Claudio, i due “ragazzi terribili” del Cit Turin

Angelo e Claudio, i due “ragazzi terribili” del Cit Turin

di ilTorinese pubblicato domenica 14 febbraio 2016

tosettoSTORIE DI CITTA’ / di Patrizio Tosetto

Ora Claudio dà una mano ad Angelo.  Anche loro si sono rivisti dopo anni.  E sono ritornati a collaborare nel sociale sportivo

 

Due “ragazzi “terribili che da oltre 45 anni si dividono tra politica ed impegno sociale nello sport. Angelo Frau da decenni presidente del Centro sportivo Cit Turin. Ora che è in pensione è stabilmente fisso in sede.Claudio Bianchi da quando aveva i calzoni corti organizza tornei. Tutti e due hanno un elemento comune : determinati e testardi. Per Angelo, sardo,  un atto dovuto. 

 

Ricorda quando ha conosciuto, metà anni ’70 l’instancabile Piero Fassino. Organizzatore delle giornate dei Giovani Comunisti a Berlino Est al Festival mondiale della Gioventù Democratica. Non c è che dire : bei tempi. O quando il sindaco Diego Novelli veniva in quartiere per capirne i problemi. Molte volte un vero  spettacolo il seguito di gente che lo ascoltava e che faceva mille domande. cit turin

 

“Ora il mio modo di non mollare è stare in mezzo alla gente più di 500 ragazzini e le relative famiglie”. Sono stato per alcuni giorni nel centro scoprendo un’ enclave di civiltà e di gaiezza. Splendida l’ integrazione tra  i ragazzi, ciò che conta sono i colori delle maglie. Stupendo. I genitori rissosi o cambiano o vengono allontanati. 

 

Ora il municipio mette i bastoni tra le ruote. Mancanza di fondi e la legge Bosam. Burocrati che fanno finta di non capire la differenza tra le associazioni sportive e le multinazionali. Il  Direttore del Guerin Sportivo è determinato nel giudizio : lo sport dilettantistico reggerà fin tanto che  persone come Angelo metteranno a disposizione la propria passione. 

 

Non meno appassionato è Claudio. Combatte le avverse circostanze reagendo. È stato ai massimi livelli della pallavolo femminile. Ha dovuto rinunciare ad offerte pallavolistiche in Giappone, dove è importante e nazionale e tenuto in notevole considerazione.  Claudio parte sempre dal basso.  Si è fatto conoscere per un suo progetto di sviluppo del vivaio. Insomma, largo alle giovani generazioni.  Capisce al volo se la ragazza ha talento.

 

Dopo essere stato direttore sportivo in Lombardia e Piemonte è stato contattato da ex giocatrici che lo hanno indotto a diventare procacciatore,  agente.  Qui l’originalità. Obietto ” Non far bruciare le tappe ai giovani talenti. Cosa non facile ma non impossibile.  Vi può sembrare strano ma nel 2016  c è chi non pensa ai soldi. 

 

Ora Claudio dà una mano ad Angelo.  Anche loro si sono rivisti dopo anni.  E sono ritornati a collaborare nel sociale sportivo. In fondo un “pallino”. Convinti che i partiti di sinistra,  non essendo più radicati, difficilmente posso fare ciò che dicono di voler fare.  In bocca al lupo amici e compagni miei.