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La normativa: impariamo a conoscerla

Ambiente e sicurezza

di ilTorinese pubblicato martedì 14 agosto 2018

La gestione dei rifiuti, si sa, rappresenta un’arma a doppio taglio. Con la raccolta differenziata e lo smaltimento presso i centri autorizzati si attiva tutta la catena di comando che passa attraverso i registri di carico/scarico dei rifiuti stessi, attraverso i codici CER (da leggere a due a due e mai a tre a tre, come sarebbe più comodo, pena una figuraccia di fronte agli addetti ai lavori) e anche attraverso il trasporto con mezzi e ditte autorizzate. Ci guadagna l’ambiente dove noi viviamo, ci guadagniamo noi che fruiamo del benessere di quell’ambiente per trarne ulteriore benessere, ma ci guadagna anche chi vuole delinquere e crea un po’ ovunque discariche non autorizzate e chissà quante altre situazioni non conformi alla normativa vigente. Normativa di riferimento che, lo ricordiamo, è il D. Lgs. 152/06, conosciuto anche come Testo Unico Ambientale (o ancora più appropriatamente “Codice dell’Ambiente)…insomma una specie di D. Lgs. 81/08 (Testo Unico sulla Sicurezza), ma applicato all’ambiente, per chi mastica un po’ di normativa. Visto da questa prospettiva il T.U.A. (come d’ora in poi chiameremo il D. Lgs. 152/06) potrebbe sembrare di facile applicazione, se non fosse per quegli acronimi che ci complicano la vita, proprio ora che stiamo andando in vacanza. Anche qui ci si può perdere in questo mare magnum tra VIA, VAS, VIS, AIA…e cosa rappresenterebbero queste abbreviazioni?

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Ovviamente, a scanso di equivoci, la norma si applica essenzialmente in ambito industriale, anche se in qualche caso pure il privato cittadino è chiamato a rispettarla. Riassunto in pochi termini potremmo racchiudere il senso della norma in parole come aria, acqua, rumore, Valutazione di Impatto Ambientale, Valutazione di Impatto Sanitario, Valutazione Ambientale Strategica, Autorizzazione Integrata Ambientale…poche espressioni, ma con un enorme significato intrinseco: il mantenimento in salute del nostro pianeta e dell’ambiente circostante. Certo ora non sarete degli esperti ambientali, ma sicuramente avete conosciuto di cosa ci si deve anche preoccupare per vivere meglio. E laddove si riscontrino illeciti, ci sono le sanzioni contenute nella parte sesta bis del decreto con la “disciplina sanzionatoria degli illeciti amministrativi e penali in materia ambientale”. E per questo bisogna ringraziare il grande lavoro svolto da tutti i corpi di Polizia, ognuno con un settore dedicato. Buone vacanze e…ricordate di fare la raccolta differenziata. Per tutti, ma per voi stessi, soprattutto. Perché la natura intorno a noi è anche un po’ nostra!

 

Ing. Massimo Rivalta

 

 

 

 

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