Home » CULTURA E SPETTACOLI » Allevamento di rettili? Ecco i rischi e le opportunità
Workshop HERPETHON

Allevamento di rettili? Ecco i rischi e le opportunità

di ilTorinese pubblicato martedì 15 settembre 2015

La giornata è stata organizzata dal Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino e dalla Societas Herpetologica Italica 

 

SERPENTERicercatori e appassionati si sono incontrati a inizio settembre a Torino per parlare di allevamento e commercio di anfibi e rettili. Molte specie di anfibi e di rettili provenienti dalle più disparate parti del mondo sono a tutt’oggi mantenute in cattività e alimentano un cospicuo commercio. In buona parte si  tratta di animali allevati ormai da più generazioni, ma per un considerevole numero di specie si tratta ancora di esemplari di cattura. Per tale ragione molti biologi della conservazione sottolineano come questo commercio sia una delle principali cause di estinzione. Allo stesso tempo però l’allevamento in cattività può rappresentare uno strumento indispensabile per la conservazione, in particolar modo di specie ormai rare in natura o affette da patologie. È quanto per esempio avvenuto per molte specie di anfibi in declino a causa del microscopico fungo chitridio, salvate dall’estinzione grazie a programmi internazionali di allevamento in cattività.

 

La giornata è stata organizzata dal Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino e dalla Societas Herpetologica Italica nell’ambito di HerpeThon – Herpetological Marathon. HerpeThon, iniziativa giunta alla sua terza edizione, porta in giro per l’Italia erpetologi per parlare di conservazione al grande pubblico, anche in luoghi inusuali. Non solo università e musei, ma anche bar, birrerie, giardini zoologici e teatri. Il workshop di Torino favorisce l’incontro fra le due anime dell’erpetologia: da un lato ricercatori che studiano gli animali in natura e dall’altro allevatori. A tale scopo hanno collaborato a HerpeThon anche diverse associazioni di terrariofili (Comitato Esotici Lazio, Associazione Padovana Acquariologica Erpetologica, Italian Gekko Association, Associazione Linnaeus, Tarta Club Italia). Dal loro confronto si auspica che si formulino proposte sulla gestione e sull’importazione di animali vivi.