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Fissata la data delle prossime elezioni legislative fra veleni e stangate

Al voto, al voto!

di ilTorinese pubblicato giovedì 4 gennaio 2018

La legislatura si è appena conclusa, ma non ha convinto nessuno e il 4 marzo si andrà alle nuove elezioni con una legge elettorale né avvincente e né convincente. La campagna elettorale non è ancora iniziata, ma già si registrano, da tutte le parti, episodi tesi allo sfascio e non a ricostruire un Paese vecchio, sfiduciato e destinato all’estinzione se non ci si dedicherà maggiormente alle cose serie e non soltanto all’apparire, alla polemica e al gioco di tutti contro tutto/i. In questa scia si inserisce la “vicenda” del direttore del “Fatto quotidiano”, Marco Travaglio, che scrive su Twitter: “la legislatura che sta per essere sciolta (si spera nell’acido) è stata una delle peggiori della storia repubblicana“. La parola “acido” a Lucia Annibali fa ancora ribollire il sangue nelle vene. Purtroppo la donna con l’acido è stata sfregiata dal suo ex e risponde così a Travaglio: “chi, come me, per sua sfortuna, ha conosciuto gli effetti dell’acido, si augura invece che questo non debba mai accadere a nessuno, nemmeno per scherzo“. La parola alquanto “colorita” ovviamente è scappata di mano e, si sa, i twitt sono un “cinguettio” (è la traduzione della parola dall’inglese) più veloce della luce e il danno è stato fatto, anche se inconsapevolmente.

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Ma anche chi vi scrive ritiene che la legislatura passata sia stata pessima, ma pure le precedenti hanno lasciato molto a desiderare; rimane il fatto che l’uso di tale parola era fuori luogo. La Annibali (collaboratrice del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi in progetti contro la violenza sulle donne) ha ricevuto anche il sostegno del segretario del Pd Matteo Renzi che ha scritto, sempre su Twitter, il suo messaggio: “un abbraccio affettuoso a Lucia Annibali, donna coraggiosa e libera”. Noi pensiamo che il dolore nel corpo e nell’anima di Lucia rimarranno indelebili per sempre, ma siamo anche convinti che il messaggio di solidarietà Matteo Renzi glielo poteva mandare in privato, senza diffonderlo sulla rete, così aumentando la polemica sulla frase. Siamo all’inizio dell’anno e vediamo che cosa ci ha regalato la fine di quello appena passato. Oltre agli aumenti di luce e gas, multe volute dai comuni e autostrade che significa che, a cascata, ci saranno anche quelle dei prezzi, visto che le nostre merci viaggiano, per la maggior parte, su gomma. Chissà perché autostrade ci fa venire in mente ponti e tanto per citarne qualcuno, quello di Fossano, che dopo essere stato riparato, a seguito di un parziale crollo, è chiuso al traffico da otto mesi; sempre in provincia di Cuneo, quello di Pollenzo (Bra) che collega il Roero alle Langhe e viene “monitorato” dalla Provincia perché ha qualche problemino strutturale, così come quello di Campetto nel territorio di 4 comuni ( Bosia-Borgomale-Castino -Rocchetta Belbo) che fa registrare un notevole traffico di Tir che vanno anche in Liguria. Detto questo, basterebbe? ebbene no, c’è un medico campano che esercita nelle Langhe come medico della “Mutua”, ma fa il part-time, suddividendo il suo tempo tra Langhe e Campania. Volendo sorvolare, non citiamo la scuola che non sta meglio.

 

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Ma se volete un’altra cattiva notizia, di cui quasi nessuno parla, il “Fiscal compact” ( vuol dire semplicemente obbligo di pareggio di bilancio, Ndr). Le parole inglesi, fanno meno paura, ma rinnovarne una sintesi sul suo significato giova: Il fiscal compact è voluto dal Trattato sull’Unione economica e riguarda le nuove regole comunitarie sulla disciplina di bilancio per gli Stati membri dell’Eurozona. A dire il vero, non un vero Trattato, ma un Regolamento voluto dalla Germania che modifica una norma di carattere superiore che quindi sarebbe illegittima. L’obiettivo   era quello di tendere al risanamento dei debiti degli Stati e mantenere sostenibili, nel medio e nel lungo periodo, le finanze pubbliche. Che cosa sia significato pareggio di bilancio in questo periodo di crisi è sotto gli occhi di tutti. Le sanzioni quasi automatiche da parte del Consiglio europeo, la riduzione del debito pubblico sotto il 60% del Pil e nuovi poteri della Corte di giustizia dell’Unione europea hanno fatto il resto con risultati contrari ed opposti al voluto. Il nuovo anno ci porterà anche la discussione, in ambito europeo,   della Direttiva Junker che bisognerebbe andare a discutere per evitare effetti perniciosi come lo sono stati altri   provvedimenti dell’Unione Europea. L’altra parola inglese per capire la nuova direttiva è il termine “Governance”; sarà un nuovo accordo per governare in “condivisione” l’Unione Europea con nuova cessione di sovranità da parte di Roma che andrà agli incontri nel modo peggiore, quello in cui sarà più in crisi, perché in campagna elettorale. Mentre Francia e Germania, che non sono senza problemi, li affronteranno, al solito, meglio di noi. Infatti i titoli spazzatura cosiddetti “Level 3”, cioè i derivati senza valore   sono soprattutto nei bilanci delle grandi banche tedesche e francesi. Le soluzioni per la nuova Governance, per rilanciare l’Unione, spaziano dalla Web Tax da far pagare ai colossi a quella della Carbon o Energy Tax. Noi ci permettiamo di aggiungere un sogno: far pagare le stesse tasse nei vari Paesi, senza privilegiare Irlanda e via di seguito, perché i Paradisi fiscali non sono solo nei Caraibi.

 

Tommaso Lo Russo

 

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