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Giovedì 15 dicembre

Al Teatro Superga “Turandot principessa falena”

di ilTorinese pubblicato lunedì 12 dicembre 2016

turandot-supergaGiovedì 15 dicembre il Teatro Superga ospita “Turandot principessa falena” un adattamento del capolavoro di Puccini inserito nella XX edizione del progetto Opera Domani di AsLiCo – Associazione Lirica e Concertistica Italiana, con sede al Teatro Sociale di Como.

Opera Domani è il progetto di Opera Education dedicato alle scuole primarie e secondarie che da vent’anni si pone l’obiettivo di far vivere in prima persona l’opera lirica ai più piccoli, creare nuove energie grazie alla musica e rinnovare l’entusiasmo delle nuove generazioni nei confronti di un genere musicale che troppo spesso è percepito come ‘noioso’ o nel migliore dei casi, adatto ad una ristretta èlite di appassionati.

Con “Turandot principessa falena” i 200 studenti delle scuole “Pavese”, “Papa Giovanni XXIII”, “Martiri” e “Marco Polo” di Nichelino avranno la possibilità di diventare veri e propri protagonisti dello spettacolo direttamente dal loro posto in platea, diventando ‘interprete corale’. Con un percorso didattico proposto ad hoc e realizzato a scuola, i ragazzi arrivano a teatro con gli strumenti per poter interagire con la storia che hanno imparato a conoscere grazie ad attività come la costruzione di un oggetto di scena con cui svolgeranno piccole, ma importanti, azioni durante lo spettacolo e lo studio di alcune arie (“Là sui monti dell’est”, “La fossa già scaviam per te”, “Ai tuoi piedi ci prostriam, “Gloria, gloria o vincitore”, “Il nome suo nessun saprà”, “O sole! Vita! Eternità!”) che canteranno dal loro posto, diventando così un vero e proprio coro interno all’opera, eseguita da cantanti professionisti accompagnati dall’orchestra dal vivo.

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“Turandot” fu l’ultima Opera di Giacomo Puccini. Qualcuno sostiene che non fu soltanto l’ultima fatica del compositore lucchese, ma l’ultima Opera in assoluto.Ma il fascino della “Turandot”, non è solo nella meraviglia della sua musica, delle arie, del libretto, ma anche nella sua genesi e soprattutto nel suo controverso finale. Giacomo Puccini morì prima di portare a compimento la sua ultima fatica. La composizione del finale fu affidata a Franco Alfano, che operò sulla base degli appunti lasciati dal Maestro. In realtà la storia di quel finale non ha ancora un epilogo: tra screzi, tagli, critiche e mancate esecuzioni, ancora oggi, dopo oltre ottantasei anni dalla morte di Puccini, ci si pone domande che stentano a trovare risposte. E il “mistero” che aleggia si infittisce leggendo il parere di alcuni critici, i quali sostengono che “Turandot” rimase incompiuta non a causa dell’inesorabile progredire del male che affliggeva l’autore, bensì per l’incapacità, o piuttosto l’intima impossibilità da parte del Maestro, di interpretare quel trionfo d’amore conclusivo, che pure l’aveva inizialmente acceso d’entusiasmo.

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NOTE DI REGIA di Silvia Paoli

Turandot potrebbe essere farfalla e invece è una falena, scura e sinistra, che si muove solo di notte e che ancora non riesce a staccarsi dal suo bozzolo, è legata alla crisalide, all’idea di vendetta come fedeltà all’antenata. L’irrompere dell’umanità è rappresentato dall’arrivo di Calaf, suo padre Timur e la schiava Liù; sono normali, dove normalità porta con sé il senso positivo di umanità, di movimento, d’azione. Liù è la salvezza, colei che veramente porta l’amore, è il bastone e la guida del vecchio Timur (cieco, un po’ come il cieco amore che un padre porta ad un figlio). Il candore di Liù lascia tutti sconvolti, non è la risoluzione degli enigmi che cambia Turandot, ma il sentimento che porta in campo la schiava fedele. Questo permette lo scioglimento, e scenicamente il dissolversi dei “bozzoli in scie di colori. Anche Turandot, prima stretta da fasce e drappi, si svolge, rivelando un animo colorato, il cuore della farfalla. Così il coro della platea può a sua volta esplodere, come un campo di fiori o farfalle colorate e coccinelle, coleotteri, libellule. Finalmente possono tornare di nuovo ragazzi.

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TEATRO SUPERGA

Giovedì 15 dicembre ore 21.00

TURANDOT

PRINCIPESSA FALENA

musiche Giacomo Puccini

libretto Giuseppe Adami e Renato Simoni, da Carlo Gozzi

prima riduzione musicale Enrico Minaglia

 

Personaggi e interpreti:

Turandot Rossana Cardia

Calaf Giuseppe Distefano

Liù Gulnora Gatina

Timur Davide Procaccini

Ping/Mandarino Andrea Zaupa

Pang Ruzil Gatin

Pong Mattia Muzio

Aracnomosche Mauro Barbiero, Enrica Gualtieri,

Valentina Mandruzzato, Alessio Nieddu

 direttore Alessandro Palumbo

regia Silvia Paoli

musiche eseguite dal vivo dall’ Orchestra 1813

 

con il coro degli studenti delle scuole “Pavese”, “Papa Giovanni XXIII”, “Martiri” e “Marco Polo” di Nichelino

 

Produzione Teatro Sociale di Como e AsLiCo – Associazione Lirica e Concertistica Italiana PROGETTO OPERA DOMANI (XX edizione)

http://www.teatrosocialecomo.it/events/event/turandot-principessa-falena/

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Biglietti: platea 27 € – platea ridotto 24,5 € | galleria 21 € – galleria ridotto 19 €

 

Informazioni e prevendite biglietti: Teatro Superga, Via Superga 44 – Nichelino (To)

Biglietteria: dal lunedì al venerdì dalle ore 15 alle ore 19 e giovedì 15 dicembre a partire dalle ore 20.

 

Prenotazioni: biglietteria@teatrosuperga.it | 011.6279789

 

Acquisto online su www.teatrosuperga.it e prevendite abituali del Circuito Ticketone