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IL SINDACO DI BORGOSESIA

Accade in Piemonte: “Cittadini, le pistole ve le dà il Comune”

di ilTorinese pubblicato mercoledì 21 ottobre 2015

Buonanno: “Ho deciso di costituire nel Comune di cui sono sindaco un fondo per incentivare l’acquisto da parte dei cittadini di una pistola” scrive in un comunicato, spiegando che”chi lo vorrà potrà usufruire di un contributo comunale di 250 euro, pari a circa il 30% del costo di un’arma da fuoco”

 

buonannoDai vigili in cartone (quando era sindaco di Serravalle Sesia) alle spigole in mano a Montecitorio (quando era parlamentare), alle sue “comparsate” provocatorie in aula a Strasburgo, Gianluca Buonanno è un politico che parla, sempre e comunque, alla pancia della gente. E il fatto che, nonostante tutto, sia sempre stato rieletto nella “sua” Valsesia, con votazioni che se non sono plebiscitarie, poco ci manca. Adesso torna alla ribalta con una decisione, come sindaco di Borgosesia, che farà sicuramente discutere.

 

“Ho deciso di costituire nel Comune di cui sono sindaco un fondo per incentivare l’acquisto da parte dei cittadini di una pistola” scrive in un comunicato, spiegando che”chi lo vorrà potrà usufruire di un contributo comunale di 250 euro, pari a circa il 30% del costo di un’arma da fuoco”. Il motivo è semplice per la logica bonannesca: “Voglio aumentare la capacità di difesa e sicurezza dei miei concittadini”, fermo restando il “pieno appoggio alle forze dell’ordine che, nello svolgere con mezzi e risorse sempre più ridotte, vedono uscire dopo poche ore i delinquenti pluripregiudicati che hanno appena arrestato”. Dunque una vera propria dichiarazione di guerra al crimine, anche in sede europea, dove ha presentato una interrogazione alla Commissione che di seguito riportiamo:

 

“Dato atto dei numerosi episodi criminali registrati negli ultimi tempi e delle difficoltà delle forze dell’ordine a far fronte ad un aumento indiscriminato di questi gravi fatti, anche a causa delle restrizioni budgetarie che da anni colpiscono i corpi di polizia, si chiede alla Commissione europea, viste anche le sue competenze in materia, ai sensi e per gli effetti dell’art. 3, paragrafo 2 del TFUE, se non ritiene necessario predisporre un fondo per sovvenzionare l’acquisto di armi per la difesa personale.” E, anche in questo caso, non mancheranno certamente le prese di posizione perché Buonanno è comunque capace, sia pure talvolta con toni forti, talvolta anche esagerati, capace di suscitare un dibattito e di tenere ben svegli i suoi interlocutori. Come quando, ad esempio, si è presentato in aula a Strasburgo con un campanaccio.

 

Massimo Iaretti