Home » vetrina7 » A tu per tu con la scrittrice Giulia Fagiolino
"Volevo mettere su carta qualcosa legato al mistero che tenesse alta l’attenzione del lettore. Con dei lati introspettivi..."

A tu per tu con la scrittrice Giulia Fagiolino

di ilTorinese pubblicato mercoledì 20 febbraio 2019

“Quel giorno”

Caterina sta attraversando un periodo difficile della sua vita. La separazione dal marito causata dalla scoperta di un tradimento. Lui la tradiva con la sua collega e amica. Fino a quel momento, fino a quel giorno, non si era mai messa in discussione, tutto amava come doveva andare, quel file non doveva aprirsi, quel fallimento non era previsto.

Non aveva passioni particolari Caterina, non aveva avuto bisogno di averle, lei viveva in simbiosi con quell’uomo, la sua vita era uno specchio. L’imprevisto trauma emotivo la porta a riconsiderare da un’altra prospettiva la sua vita.

Rabbia, frustrazione, desolazione, solitudine, la attanagliano, fino a quando un giorno, fuori città scopre una grotta, un luogo ameno, abbandonato…, poco sicuro e pieno di misteri. E’ dentro questa grotta che Caterina inizia un percorso interiore che la porterà a scoprire emozioni che non conosceva, verità che aveva ignorato. Sarà proprio da qui che lei inizierà a fare pace con il suo passato e raggiungere una piena consapevolezza di sè.

L’autrice
Giulia Fagiolino è nata a Siena nel 1986 e vive in  provincia di Viterbo. Dopo gli studi classici, ha conseguito la laurea  in giurisprudenza presso l’università degli studi di Siena. Attualmente è  avvocato presso uno studio di Orvieto. Fa parte di un laboratorio di  scrittura creativa. Ha dei progetti letterari in cantiere, al momento  ‘top secret’. “Ho da sempre avuto la passione per la scrittura e la lettura,  sarà anche per i miei studi classici. Faccio anche parte di un circolo  di scrittura creativa – ci racconta l’autrice de Quel giornoda  tempo volevo scrivere un libro, ho preso coraggio e l’ho scritto.  Volevo mettere su carta qualcosa legato al mistero che tenesse alta  l’attenzione del lettore. Con dei lati introspettivi, che delineassero la personalità della protagonista, che per me è centrale.Il romanzo in questione è stato ispirato, come sottolineato dalla sua creatrice, dal libro Cuore di Tenebra per  lo studio interiore del protagonista. A ciò si aggiungono gli episodi  di separazione, a cui è andata incontro anche la protagonista del  romanzo, che l’autrice ha visto e conosciuto sia per la sua professione  di avvocato, sia personalmente (chi dei lettori non ha sentito o dovuto  affrontare una separazione, che sia di un familiare, amico?).  Inoltre,  hanno giocato un ruolo importante l’attrazione verso il mistero, il  thriller e il desiderio di giungere a una ‘soluzione’ di rinascita.
.
I riconoscimenti
Dal giugno 2018, data di pubblicazione del libro, ha vinto 3 premi letterari:  premio speciale circoli culturali il porticciolo al premio letterario internazionale montefiore 2018, segnalazione al merito al premio internazionale Michelangelo buonarroti di forte dei marmi 2018, menzione d’onore al premio letterario residenze gregoriane di Tivoli 2018. Ha esordito partecipando al Caffeina Festival di Viterbo, ed è stata presente anche a “Più libri più liberi” a Roma
.

Lo stile

Giulia Fagiolino ha uno stile asciutto, lineare,  diretto, essenziale. Senza dubbio, nel suo modo di scrivere, l’autrice  ha sentito l’influenza degli scrittori che più ha letto e amato: “Per citare tre opere direi Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen; Camera con vista di E.M.Forster e Cuore di Tenebra di Conrad.  Nello specifico, i libri della Austen mi hanno sempre attratto,  descrivono un mondo tanto diverso dal nostro, ma al tempo stesso  familiare. Mi piace la personalità dei protagonisti che è centrale in  tutti i suoi romanzi. Così come per Forster che con il suo Camera con  vista arriva all’apice del suo romanticismo. Conrad con Cuore di tenebra  descrive molto l’interiorità del protagonista. Non a caso vi ho preso  spunto per scrivere il mio romanzo. Tornando allo stile, mi piace molto  quello di Jane Austen, come racconta, come incuriosisce…e anche lo stile  di Dacia Maraini, diretto, fluido.” In Quel giorno c’è anche qualcosa di autobiografico: “C’è sicuramente la voglia di andare avanti e di affrontare le difficoltà. Penso che la società di oggi abbia bisogno di stimoli positivi – incalza Giulia Fagiolinosiamo  nell’epoca dei social network, quindi tutti dovrebbero essere molto  aperti al mondo, al domani. Invece paradossalmente la società di oggi è  sempre più chiusa e si nasconde dietro realtà virtuali fondate solo  sull’apparenza. Il mio romanzo va un po’ controcorrente, è come se  dicesse apritevi al mondo, affrontate la vita rimanendo sempre voi stessi.

.
Informazione promozionale
Leggi qui le altre news: ULTIME NOTIZIE