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A Torino uso di internet e dei social network per denigrare un concorrente

di ilTorinese pubblicato lunedì 23 ottobre 2017

Wilhem Busch, noto umorista e poeta tedesco di fine Ottocento, ripeteva spesso che ‘Il guadagno altrui viene quasi sempre percepito come una perdita propria’. O, per dirla in breve, l’invidia è una brutta bestia. Nuoce infatti più a chi la perpetra, che a chi la subisce. E, com’è ben noto, non tutti i matrimoni sono fatti per durare per sempre. Avete presente avere un ex socio, liquidarlo correttamente come da procedura, e trovarselo improvvisamente come acerrimo nemico giurato, intento a screditarti ricorrentemente in ogni modo, e con chiunque? Pronto persino a mettere in atto azioni diffamatorie in rete, creando siti web con cui squalificare i propri precedenti partner professionali e danneggiandoli pesantemente con gravi azioni di concorrenza sleale, atte a sottrarre clienti alla vecchia azienda per dirottarli su un nuovo business, analogo e concorrente?

La singolare vicenda ha per protagonista Cristiano Bilucaglia, (nella foto) ingegnere biomedico e informatico di Domodossola trapiantato da anni a Pianezza. Eletto ‘Imprenditore dell’Anno nel 2015’, è anche noto in Italia per aver ideato l’EuroCredito (la prima moneta complementare italiana) e ‘Zero’, il primo social utility network italiano che azzera le bollette di luce, gas e telefono. Iniziativa di successo lodata a più riprese anche dal noto psichiatra e criminologo Alessandro Meluzzi, che a più riprese ha definito la nuova start-up milionaria di Bilucaglia “esempio di tecnologia finalizzata ai bisogni dell’umano“. Inoltre, a sottolineare la serietà dell’imprenditore in oggetto, va altresì ricordato che Cristiano Bilucaglia da tempo ha sottoposto a verifica da parte del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori (dal 1955 la prima e più antica associazione consumeristica italiana) i contratti di energia elettrica UBroker Srl e di telefonia Digital Broker Srl per tutelare la propria customer base e garantire la massima trasparenza. Cristiano Bilucaglia, con le sue tre aziende (VisioTrade Spa, specializzata in baratto fra imprese, UbrokerSrl (Multiutilities Company attiva nel settore luce, gas e telefono) e Digital Broker Srl, dal 2005 a oggi prima vera compagnia telefonica nata in Piemonte e diffusasi in tutta Italia), produce in media ogni anno un fatturato medio lordo di circa 20 milioni di euro, ha oltre 40 dipendenti diretti e un gran numero di consulenti aziendali e collaboratori commerciali sparsi in tutta Italia cui dà costantemente lavoro e impiego.

IL FATTO

A partire da settembre 2016, ecco comparire sul web un sito, ultimo di una serie di portali spuntati come funghi in rete nel tempo  in cui un ex socio di Bilucaglia pubblica costantemente contenuti altamente diffamatori su quest’ultimo, i suoi soci e le aziende di cui è fondatore e titolare. A. A., queste le iniziali dell’ex socio, ha continuato anche sui propri profili di social network, Facebook in primis, a mantenere una condotta equivoca ai limiti della querela, riproponendo anche in forma palesemente denigratoria gli ‘argomenti’ spesi sul proprio sito servendosi anche di dispositivi cellulari mobili di ultima generazione con cui dare massima diffusione ai propri contenuti screditanti, nei confronti dei clienti e collaboratori delle aziende di Cristiano Bilucaglia. A nulla sono valsi i tentativi bonari, da parte di questi ultimi, di comporre la vicenda. Me c’è di più. L’azione diffamatoria serviva in realtà a distrarre clienti dalla vecchia azienda, dirottandoli verso un analogo progetto di business in fase di start up, nel quale progetto l’ex socio ha un evidente interesse: recando così, dunque, di fatto, grave pregiudizio, perdita di chances e lucro cessante al gruppo imprenditoriale di cui faceva prima parte A.A., generando confusione verso l’utenza esterna. Cristiano Bilucaglia, assistito dagli avvocati torinesi Stefano Catalano (Penalista) e Carlo Gonella (Civilista), è comparso mercoledì 5 luglio 2017 in aula al Tribunale di Torino, per ribadire al Giudice la richiesta – di provvedimento cautelare d’urgenza – per ottenere l’immediata cessazione delle azioni di cui sopra, oltre ad aver già predisposto e attuato tutte le misure legali civili e penali per ottenere giustizia e risarcimento del danno patito nei confronti dell’ex socio.

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Ed è così che, il 31 Luglio scorso, il Tribunale di Torino, dopo aver convocato le Parti e valutate le rispettive ragioni, si è pronunciato ordinando ad A.A e alla sua società in liquidazione l’immediata cancellazione dei contenuti  del sito riferibili alle società UbrokerSrl e Digital Broker Srl. Altrettanto deve fare su tutti i suoi profili dei social media pubblici e privati  o della società. Ha infine condannato A.A. e la sua società all’integrale pagamento delle spese legali. Il Giudice ha accertato in fatto e in diritto che la condotta attuata dall’ex socio consisteva nella ripetuta attuazione di notizie false e tendenziose circa i servizi di fornitura luce, gas e telefonia offerti dalle aziende di Cristiano Bilucaglia: le quali venivano diffuse in rete tramite la pubblicazione su un sito (fingendo, così, di fare apparentemente informazione consumeristica), ma denigrando di fatto ingiustamente le società di Bilucaglia, e pubblicando continue testimonianze fasulle di improbabili clienti scontenti ancora facilmente rintracciabili nel web tramite i principali motori di ricerca.