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A TORINO IL PRIMO SHOP DEL PROGETTO RIGENERATION

IL NEGOZIO CHE RIPARA FRIGO E LAVORO

di ilTorinese pubblicato lunedì 12 giugno 2017

Nel cuore di Porta Palazzo un’iniziativa per dare lavoro alle persone in difficoltà e nuova vita a elettrodomestici destinati allo smaltimento. Un esempio di economia responsabile e sostenibile, grazie alla collaborazione fra il Sermig e la società Astelav. Un progetto che si inserisce tra i nuovi concetti dell’ECONOMIA CIRCOLARE

E’ l’inizio di un percorso dai valori forti: la solidarietà, il lavoro, la salvaguardia dell’ambiente. E’ stato inaugurato a Torino il primo negozio italiano del progetto Rigeneration, che nasce dalla collaborazione fra il fondatore del Sermig, Ernesto Olivero, e l’imprenditore torinese Giorgio Bertolino, fondatore di Astelav, azienda che da oltre 50 anni è uno dei principali distributori europei di ricambi per elettrodomestici.

 

Nei locali di via Mameli 14, cinque vetrine nel cuore di Porta Palazzo, si vendono lavatrici e lavastoviglie usate, che sono state rigenerate. Il Sermig ha messo a disposizione l’ampio negozio, Astelav la professionalità dei suoi tecnici dello stabilimento di Vinovo, la qualità dei suoi ricambi e la sua efficiente rete Nazionale di Centri Assistenza Tecnica. Ecco perchè gli elettrodomestici riportati a nuova vita sono un prodotto funzionante, conveniente e garantito, così come spiega Riccardo Bertolino Responsabile Logistica e Acquisti.

“Fra noi – dice Ernesto Olivero – c’è stata subito identità di vedute e di valori, che si basano sul modo di concepire uno sviluppo socio-economico responsabile e sostenibile. Con Rigeneration vogliamo offrire un’opportunità alle persone in difficoltà e contrastare lo spreco”. Gli elettrodomestici recuperati sarebbero diventati RAEE, ingombranti rifiuti elettrici ed elettronici, con un costoso smaltimento. Basti pensare che in una lavatrice ci sono circa 40 kg di ferro, 4 kg di plastica, oltre ad alluminio, rame, vetro e ben 5 kg di cemento.

 

Al progetto lavorano già cinque addetti, fra cui un giovane extracomunitario proveniente dal Sermig. Rigenerazione dunque anche delle persone: un modo per dare una speranza e un futuro a chi un’ occupazione non la trova o l’ ha persa. Nello show room tutto richiama la filosofia del progetto: i materiali degli arredi sono frutto di riciclo, i colori dominanti sono l’azzurro e il verde, simbolo di un mondo ecologico e pulito, nel marchio e sulle pareti frasi per riassumere i principi dell’ economia circolare. Una recita: “Ri-parare fa risparmiare soldi e risorse naturali e fa bene alla terra”. Il brand è un cerchio che indica che nessuno è al vertice, ma si è tutti e tutto una conseguenza dell’altro.

Rigeneration è un’impresa sociale che offre un duplice servizio: rispetto delle persone e dell’ambiente. A chi si rivolge? “Il nostro target – afferma Ernesto Bertolino Responsabile Vendite è ampio, tutti coloro che vogliono fare una scelta consapevole: famiglie e single orientati a prodotti a ridotto impatto ambientale e dal costo contenuto, ma garantiti. Ecco, il concetto di garantito è uno dei nostri valori e lo applichiamo anche alle persone, che lavorano per noi con regolari contratti”. E non poteva mancare il sostegno a un progetto solidale: quello di padre Hani, che in Giordania accoglie e “rigenera” famiglie di profughi.

 

Astelav raccoglie lavatrici e lavastoviglie attraverso due canali: i centri logistici che prendono i RAEE dalla Grande Distribuzione e le donazioni dei privati. Mette a disposizione un numero telefonico (345 0267664), l’e-mail info@ri-generation.com e il sito www.ri-generation.com.