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Ulisse si salvò chiamandosi Nessuno

A piedi scalzi

di ilTorinese pubblicato giovedì 10 novembre 2016

Le poesie di Alessia Savoini

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alessiaLenti avanzammo su di quel grigio asfalto
Sullo sfondo in risalto per l’assalto di un risveglio di coscienza in soprassalto
E quel sussulto sul volto di uno scalzo
A sentir la terra ancora era assorto

Con le suole lui faticava a percepire
Perché la distanza crea il vuoto tra il guardare e il vedere
E filtrati gli assetati sguardi tra gli squilibrati soggiogati
Il portavoce di un dio dichiarò di esser già morto

Per questo viaggio non c’è posto
Per chi vive di sé e non di piuttosto
Mai scomposto
Poiché prima che l’alternativa ti renda esposto
alessia-2Ti sarai ormai decomposto

Riposto
Nel grembo della terra a batter nel mio seno prima ancora di esser sostanza eterna
Rivendica quel gesto prima di esser morto
E a sentir la terra ti sorprenderai assorto.

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