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A 40 anni dall’uccisione di Aldo Moro vergogna italiana la passerella nei media degli assassini di quel tempo

di ilTorinese pubblicato venerdì 16 marzo 2018

“E’ una vergogna tutta Italia la passerella mediatica offerta ai cattivi maestri di un’ epoca tragica del nostro recente passato marchiato per sempre dalle gesta di assassini mai pentiti” – dichiara Pietro DI LORENZO, Segretario Generale Provinciale del SIAP, sindacato maggiormente rappresentativo della Polizia di Stato – “A 40 anni dall’uccisione di Aldo MORO e dei cinque colleghi di scorta ancor più che il dolore del ricordo sentiamo forte l’orrore per lo spazio dedicato a chi quelle morti le ha provocate”. “ Uno schiaffo per chi, come noi, non dimentica per un solo giorno l’ignominia di quelle e molte, troppe morti causate da una ideologia folle che ha insanguinato il Paese e prodotto una generazione che ancora influenza negativamente settori nevralgici del Paese. Torino è una città tra quelle più duramente colpite dalle uccisioni dei brigatisti ed è un doppio dolore rendersi conto di come quelle vite falciate contino meno di quelle dei loro assassini”. “Non è la prima volta e crediamo che, purtroppo, non sarà l’ultima. La presenza in tv, e lo spazio mediatico, dato ai terroristi sono un triste canovaccio che si ripete. Fino a quando in questo Paese avrà campo libero una certa intellighenzia figlia dei cattivi maestri non cesserà il vezzo di far fare passerella ad assassini pluriomicida” “Condividiamo la rabbia delle tante famiglie che non hanno mai smesso di piangere i loro morti ricordando, in special modo, i cinque colleghi uccisi per rapire Aldo Moro” – conclude DI LORENZO – “ Ci chiediamo quando questo Paese avrà il coraggio di voltare pagina confinando nell’oblio i carnefici di un tempo non ancora passato. ”

 

             Ufficio Stampa Siap Torino