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A cura di Laura Goria

L’isola del libro

di ilTorinese pubblicato martedì 19 febbraio 2019

Rubrica settimanale delle novità in libreria

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Takis Würger “Stella” -Feltrinelli- euro 16,00

E’ il secondo romanzo (il primo tradotto in italiano) del 34enne scrittore tedesco Takis Würger, che è anche giornalista d’inchiesta per “Der Spiegel” ed ha lavorato come fotoreporter in zone calde come Afghanistan, Libia, e in tutto il Medioriente.Ha dedicato “Stella” al suo bisnonno ucciso nelle camere a gas nel 1941 nel corso dell’Action T4; nome postbellico con cui fu chiamato l’assassinio di massa attraverso eutanasia involontaria nell’ambito del programma nazista di “igiene razziale”, che uccise tra le 60.000 e 100.000 persone affette da malattie genetiche o handicap mentali.Il libro si ispira ad una storia vera nella Berlino del 1942, con tutta la spietatezza delle SS che davano la caccia agli ebrei, stanandoli da quartieri, case e nascondigli per mandarli a morire; convinti che fossero la causa di tutti i mali e quindi da distruggere senza un briciolo di pietà.Ma e’ anche una storia d’amore, misteri e segreti indicibili sullo sfondo di una delle pagine di storia più aberranti. E’ un romanzo e come tale scorre appassionando, ma dietro c’è tutto un lavoro di ricerca attraverso gli atti giudiziari e le dichiarazioni rilasciate in un tribunale militare sovietico. E il passo romanzesco è intercalato da quello dell’inchiesta attraverso brevi stralci della documentazione giudiziaria: testimonianze che strappano l’anima perché sono il crudo resoconto di vite -con nomi, cognomi, luoghi e date- deportate ed annientate. Voce narrante è quella del giovane artista svizzero Friedrich, cicatrici nell’anima e sul volto, che si reca a Berlino per frequentare musei e una scuola di disegno. E’ li che incontra l’enigmatica modella Kristin che gli sorride, posa con indifferenza e poi esce nuda dalla stanza. E’ l’inizio di un’ossessione e di un amore che si rivelerà impossibile. Teatro della storia è una Berlino in cui, mentre gli ebrei scompaiono nell’indifferenza generale, i pezzi grossi delle SS, fanatici della “soluzione finale” vivono notti folli nei locali notturni dove bevono, ridono, ballano e circuiscono donne. Che ruolo ha Kristin in tutto questo? Intanto scoprirete che il suo vero nome è un altro, poi che non è chi dice di essere e …..

 

­­­­­­­­­­­­­­­­­­­Eve Babitz “Sex & rage” – Bompiani – euro 17,00

Eve Babitz è nata a Hollywood nel 1943, figlia di un violoncellista è cresciuta nella Los Angeles del cinema, tra artisti e rockstar. E’ stata una modella, catapultata nella fama nel 1963 per la foto di Julian Wasser che la ritrasse nuda mentre giocava a scacchi con Duchamp. Ma è stata anche l’autrice di alcune delle cover di album che hanno segnato la storia del rock e di romanzi-memoir (come “Slow days, fast company” pubblicato da Bompiani nel 2017) in cui racconta il dorato e sofisticato mondo artistico di quegli anni nella Mecca del cinema.C’è una buona dose di autobiografia anche nella protagonista di “Sex & rage” che, negli anni 60 a West Hollywood, vive il turbine di giornate e notti tra surf e spiagge assolate, ma anche alcool, party e droghe. Sottotitolo è “Consigli a giovani donne che hanno voglia di divertirsi”, però qui la fanciulla in questione si chiama Jacaranda e non sembra poi tanto felice. Anche lei figlia di un musicista che lavorava per il cinema, cresce a Santa Monica praticamente con i piedi sempre nell’acqua.Fin da piccola è stata una regina del surf, con l’oceano ha un rapporto unico “….credeva che fosse un gigantesco Dio che la cullava….e che poteva generare onde perfette”. Dapprima una vita facile sovvenzionata dagli introiti paterni della Twentieth Century Fox, sport in grandi dosi, poi si mantiene dipingendo tavole da surf… e nel frattempo legge Proust. Una svolta è il suo ingresso nella “chiatta” come lei definisce l’isola di ricchezza e stile di vita di persone bellissime, che si circondano di lusso e vacuità, dedite solo al divertimento con tanto tempo da sprecare tra feste, sesso, acidi, cocaina ed alto tasso alcolico. Però Jacaranda cresce ed ha la fortuna di incontrare sulla sua strada una bravissima agente letteraria newyorkese, Janet Wilson, che l’aiuta a pubblicare le pagine che da tempo ha chiuse nel cassetto. E’ volando nella Grande Mela, dove la gente corre frenetica per mantenersi e i ritmi sono completamente diversi da quelli della west coast, che Jacaranda supera la paura iniziale e finisce per addentrarsi nel mondo dell’editoria, scoprendo di poter avere successo come scrittrice e dare una svolta al suo vagabondare nella vita.

 

A. Paris “Non dimenticare” – Editrice Nord- euro 18,00

Foto High Res

 

L’autrice è inglese, ha vissuto in Francia e lavorato in una banca d’investimento, poi il rientro in Inghilterra dove oggi vive con il marito e le 5 figlie. Ad un certo punto ha fatto una sterzata e deciso di mettersi a scrivere. E bene che ha fatto perché i suoi romanzi sono al top delle classifiche britanniche, tradotti in ben 37 paesi. Dopo i successi dei precedenti “ La coppia perfetta” e “ La moglie imperfetta”, ora fa di nuovo centro con la suspence di “Non dimenticare” (editrice Nord). 364 pagine che partono dalla sparizione di Layla durante un viaggio in Francia, in una stazione di servizio, dopo un diverbio con il suo fidanzato Finn che ha perso inaspettatamente la calma. Di lei non si è più trovata traccia e i primi sospetti, poi accantonati, sono ricaduti su di lui. 12 anni dopo il mistero resta, ma intanto Finn è diventato un maturo uomo di successo, si è trasferito e rifatto una vita affettiva con la sorella di Layla, Ellen. La loro esistenza insieme scorre piacevolmente tranquilla, Ellen è una donna che ha saputo dare stabilità a Finn e stanno per sposarsi. Ed ecco che nel loro tranquillo menage quotidiano irrompe un inquietante dubbio. Un vecchio vicino di casa ai tempi di Layla avvista una donna che potrebbe essere lei, mentre iniziano a fare la loro comparsa misteriosa le bambole più piccole di un set di matriosche a cui è legato un ricordo d’infanzia delle due sorelle. E a Finn arrivano email che scatenano un dubbio: e se Layla fosse viva ed ora ritornasse perché vuole riprenderselo? E’ l’inizio di un percorso ad ostacoli, tra detto e non detto, sospetti, omissioni, segreti, bugie e avvistamenti. Preparatevi a una lettura avvincente perché la Paris è davvero una maestra nel tenere i lettori col fiato sospeso fino alla fine….inimmaginabile.

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