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SPIGOLATURE DI VITA E STORIE TORINESI

La rubrica della domenica

di ilTorinese pubblicato domenica 10 febbraio 2019

Il Giorno del ricordo – Democrazia millenaria?  – Le madamine non si sono fatte accalappiare – E’ nata a Torino l’Associazione Marco Pannella 

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Il Giorno del ricordo

Oggi, 10 febbraio, anniversario del trattato di pace della II guerra mondiale che privò l’Italia delle sue terre orientali  di Briga e  di  Tenda ,è il Giorno del Ricordo delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata e fiumano.  Fui io  a parlare a palazzo Carignano nel primo Giorno del Ricordo e rammento con emozione quella giornata.  In effetti la legge istitutiva del Giorno prevedeva manifestazioni in tutti gli  Enti pubblici e nelle scuole, ma la legge è ancora oggi ampiamente disattesa. Ci sono Comuni che non ottemperano agli obblighi di legge, la maggioranza delle scuole ignora la ricorrenza. Va evidenziato l’intervento del Presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati che a Palazzo Giustiniani ha richiamato esplicitamente e con fermezza al fatto che <<la verità delle foibe non può essere nascosta>>: un discorso di alto profilo intellettuale, politico e morale che ha rievocato la nobile figura della martire delle foibe Norma Cossetto a cui è dedicato il film Rosso Istria, proposto dalla Rai venerdì scorso. Gli italioti hanno guardato il festival di Sanremo, gli italiani hanno visto con commossa partecipazione il film sulla tragedia umana della studentessa istriana selvaggiamente violentata e gettata viva in una foiba .Ieri abbiamo letto che il giornale on line Rifondazione.it ha definito il film “propaganda fascista”. Come volevasi dimostrare . Quindici anni fa gli stessi votarono contro alla legge istitutiva del Giorno del ricordo, oggi non hanno più neppure un parlamentare. Rifondazione e’ morta, anche se la faziosità resta sempre viva. 
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Democrazia millenaria?  

Luigi di Maio, ministro e vicepresidente del Consiglio, a volte vuole esibire, pur non richiesto, la sua cultura storica e per porre una toppa al devastante incontro con i gilet gialli francesi a cui un ministro in carica mai avrebbe dovuto partecipare, consapevole del ruolo istituzionale ricoperto e delle prevedibili conseguenze internazionali che il suo gesto avrebbe provocato, ha testualmente dichiarato che la Francia è una <<democrazia millenaria>> forse dimenticando che la terra di Carlo Magno e del Re Sole, non è la Grecia di Pericle. Anzi, la Francia in verità non è proprio terra esemplare di democrazia neppure dalla Rivoluzione Francese in poi, se pensiamo al terrore giacobino, a Napoleone I e III, alla Comune di Parigi ,all’antisemitismo  ottocentesco e ad altre manifestazioni che non sono certo esemplari sotto il profilo della democrazia.  Battute così screditano un politico e screditano anche l’uomo Di Maio che avrebbe bisogno di un alto numero di lezioni per riuscire a comportarsi almeno in modo accettabile. L’ignoranza e la presunzione sua e dei suoi amici sono davvero intollerabili. 
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Le madamine non si sono fatte accalappiare 
Va dato atto alle “madamine” torinesi ,in particolare a Patrizia Ghiazza, di cui abbiamo scritto criticamente su questo giornale, che hanno imboccato la strada giusta dell’indipendenza, rifiutando una discesa in politica che sarebbe stata devastante per il movimento dei 30/40 mila di piazza Castello che loro ,con Mino Giachino, avevano organizzato.  La scelta civica è una scelta giusta. I partiti oggi sono screditati ed occorre un impegno civile che vada oltre. Quello richiedono i cittadini scesi in piazza a novembre e in gennaio.  Un grande smacco per il presidente uscente della Regione,che si ricandida una seconda volta, che avrebbe desiderato avere le madamine in suo sostegno per le prossime regionali. 

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E’ nata a Torino l’Associazione Marco Pannella E’ nata sabato a Torino con sede in via San Pio V 30  /F l’Associazione  Marco Pannella per iniziativa di Sergio Rovasio storico collaboratore ed amico del leader radicale . L’associazione intende sostenere le battaglie del partito radicale transnazionale, da non confondere con i sostenitori di Emma Bonino che da tempo   ha gettato alle ortiche  la visione pannelliana della politica.  E’ stata anche l’occasione per lanciare da parte di Rita Bernardini  un grido d’allarme per Radio Radicale a cui scade la convenzione con lo Stato in giugno. La perdita di Radio Radicale che svolge un vero servizio pubblico, trasmettendo le sedute di Camera e Senato e mille altri eventi, sarebbe una jattura per la democrazia. Con la faziosità  e /o la superficialità dei giornali e della Tv ,Radio radicale svolge un ruolo importantissimo e insostituibile .

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Lettere      scrivere a quaglieni@gmail.com
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I natali di Cavour
Ho letto sul quotidiano “La Stampa” in un titolo e nel corso dell’articolo che il “paese natale” del Conte di Cavour sarebbe Santena.  Una dimostrazione di incredibile ignoranza. Lei cosa ne pensa?                                                      Gino Imbeni
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L’ho letto anch’io con stupore. Nei giornali ,da tempo, non ci sono più i correttori e la fretta è pessima consigliera. Rifiuto di pensare che i cronisti de “La Stampa” non sappiano che Cavour è sepolto a Santena, ma che è nato e morto a Torino.  E’ un discorso che ci porterebbe lontano e che riguarda la scarsa attenzione verso la storia.  Ma io penso più alla distrazione momentanea e alla fretta di chiudere il giornale. 
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